Giro d’Italia: Contador resiste in rosa, Aru inutile assalto

Pubblicato il 16 maggio 2015 da redazione

The overall leader Spanish rider Alberto Contador of the Tinkoff-Saxo team wears the pink jersey and  leads on italian rider Fabio Aru (R)

CAMPITELLO MATESE (CAMPOBASSO) – Tanto rumore per nulla, sulle vette che uniscono (o dividono) Abruzzo e Molise, e che hanno fatto da sfondo all’epilogo dell’8/a tappa del 98/o Giro d’Italia di ciclismo. Le uniche notizie dalla corsa, che è stata caratterizzata dalla prima, vera giornata di maltempo, a parte la seconda vittoria di tappa in carriera dello spagnolo Benat Elorriaga Intxausti (Movistar), sono i 2″ in più in classifica raggranellati da Alberto Contador nei confronti di Fabio Aru, che adesso si trova a -4″ dalla maglia rosa; e che lo spagnolo della Tinkoff-Saxo non è messo così male con la spalla.

Niente di nuovo, di drammatico, o di compromettente, per Aru. Non cambia nemmeno la sua strategia, visto che punta a ottenere il massimo vantaggio prima del fatidico giorno della cronometro a Valdobbiedene, dove sicuramente punterà a contenere il distacco sia da Contador che dall’australiano Richie Porte, che oggi ha dato segni di vita. Il corridore del Team Sky, che non brilla per loquacità, continua a evitare i giornalisti, vivendo in una specie di ‘ritiro dorato’, ma anche a non scoprirsi troppo in gara. Sulle ultime rampe della salita che porta a Campitello Matese, tuttavia, è uscito per qualche metro allo scoperto, forse per provare la gamba, forse per mettere a fuoco le reali capacità dei rivali. Troppo poco per capire le sua condizione.

Non si è visto Rigoberto Uran Uran, che ieri dispensava sorrisi e si definiva “fiducioso” per il prosieguo del Giro, dopo i problemi respiratori che lo hanno afflitto. Il colombiano non si è messo particolarmente in mostra. Finora gli unici lampi di un Giro incerto, ma non particolarmente esaltante, li hanno regalati Aru e Contador: lo spagnolo è scattato sull’Abetone, per cucirsi addosso la maglia rosa, il sardo ha tentato l’allungo oggi. Dei due, il leader della classifica generale sembra più forte non solo fisicamente, ma anche nella testa.

Contador dà l’impressione di giocare come il gatto col topo, sicuro della propria forza. Non si capisce già dopo la prima settimana come o dove poterlo attaccare e metterlo alle corde. La sensazione è che il capitano della corazzata Tinkoff faccia pretattica, che stia meglio di come vuol far credere e che – come ha dimostrato oggi – può rastrellare secondi preziosi per la classifica generale, attaccando i traguardi volanti. “Da questo punto di vista ho più esperienza di Aru”, ha detto, dopo l’arrivo, con il sorriso sulle labbra. Ha pure indossato la maglia rosa, malgrado il dolorino alla spalla e l’apparente immobilità. Tutto ruota attorno a Contador, insomma. Niente di nuovo sotto il cielo del Giro d’Italia.

Resta il successo di Benat Elorriaga Intxausti, che già aveva dedicato all’amico Xavier Tondo, morto tragicamente in Sierra Nevada il 23 maggio di quattro anni fa, durante un allenamento, una vittoria al Giro. Trionfò nella tappa da Valloire a Ivrea, il 21 maggio 2013, oggi ha replicato. “Quel giorno c’ero io con Xavi, per settimane non sono riuscito a prendere sonno: rivivevo quella drammatica scena e mi disperavo. Fu una cosa terribile, incredibile, un dolore enorme per me, che non potrò mai più dimenticare”.

(dell’inviato Adolfo Fantaccini/ANSA)

Ultima ora

20:38Migranti: Avramopoulos a Amnesty, non siamo complici

(ANSA) - STRASBURGO, 12 DIC - La maggior parte delle raccomandazioni di Amnesty International "fa già parte delle nostre azioni": è quanto afferma, interpellato dall'ANSA, il commissario europeo alle migrazioni Dimitris Avramopoulos. "Siamo consapevoli delle condizioni disumane e terribili che alcuni affrontano - sostiene - ma non siamo complici". "La situazione in Libia - ha aggiunto Avramopoulos - non è cattiva a causa dell'Unione europea, anzi è leggermente migliore grazie all'Unione europea. E abbiamo ancora molto lavoro da fare per renderlo ancora migliore. L'Unione europea, le sue istituzioni e i suoi Stati membri stanno lavorando per salvare vite umane: puro e semplice. Lo facciamo impedendo alle persone di annegare nel Mediterraneo, evacuandole dalle condizioni disastrose in Libia e offrendo loro percorsi sicuri e legali per venire in Europa".

20:35New York: Trump, stop alla lotteria dei visti

(ANSA) - WASHINGTON, 12 DIC - All'indomani dell'attacco terroristico a Ny, Donald Trump torna a chiedere una riforma delle leggi sull'immigrazione, abolendo sia il sistema della lotteria dei visti sia quello della catena migratoria fondata sui legami di parentela, con i quali sono arrivati in Usa gli autori degli ultimi due attacchi.

20:19Da Parigi 12 progetti per il clima

(ANSA) - PARIGI, 12 DIC - L'ufficio del presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato 12 progetti da centinaia di milioni di dollari per combattere il cambiamento climatico, che sono stati presentati al vertice sul clima "One Planet Summit" a Parigi. Tra questi, un programma per lo sviluppo di auto elettriche in otto stati americani, un fondo di investimento per i paesi caraibici colpiti dagli uragani e finanziamenti per fondazione di Bill Gates che sostiene gli agricoltori.

20:10Honduras: Hrw, forti indizi di frode alle presidenziali

(ANSA) - TEGUCIGALPA, 12 DIC - Esistono "forti indizi di frode" nelle elezioni presidenziali in Honduras dello scorso 26 novembre. "Vanno accertati per rispettare la volontà degli elettori": a dirlo è stato José Miguel Vivanco, responsabile per l'America Latina di Human Rights Watch (Hrw). In un comunicato, Hrw sottolinea che "diversi osservatori internazionali hanno informato di irregolarità nel processo elettorale, che hanno sollevato seri dubbi sulla legittimità delle elezioni". "Dopo che sono emersi questi dati sulla manipolazione dei risultati elettorali, sono iniziate le proteste, e le autorità hanno decretato lo stato di emergenza", prosegue la nota. Il Tribunale Supremo Elettorale (Tse) dell'Honduras non ha ancora proclamato il nuovo presidente del paese centroamericano, ma gli ultimi dati diffusi danno per vincitore il presidente uscente, Juan Orlando Hernandez, mentre lo sfidante dell'opposizione, Salvador Nasralla, ha detto di non riconoscere lo scrutinio ufficiale e di considerarsi eletto.

20:01Il Crocifisso affisso in Consiglio comunale a Genova

(ANSA) - GENOVA, 12 DIC - Per la prima volta il crocifisso è entrato ufficialmente nell'aula del Consiglio comunale di Genova a fianco del gonfalone del Comune, delle bandiere dell'Unione Europea, dell'Italia, della città di Genova e dell'Associazione nazionale Comuni italiani. E' stato affisso alle spalle dei banchi della Giunta nella prima seduta utile convocata oggi pomeriggio a Palazzo Tursi dopo che l'assemblea martedì scorso ha approvato una mozione presentata da Lega Nord, prima firmataria, FdI, Vince Genova e Direzione Italia, per l'introduzione del crocifisso nella sala consiliare.

19:58Si apre voragine durante lavori in casa, cadono due operai

(ANSA) - NAPOLI, 12 DIC - Stavano effettuando dei lavori di manutenzione nel piano interrato di una casa quando si è aperta una voragine, di circa 6-7 metri, e due operai sono precipitati dentro. E' accaduto poco a fa a Napoli, in via Villari. Secondo i Vigili del Fuoco i due operai parlano e le loro condizioni non sembrerebbero gravi. In atto le operazioni di recupero; la voragine si è creata sotto uno sgabuzzino. Sul posto anche la Polizia municipale di Napoli.

19:56Calcio: Mondiale club, Zidane “non sarà facile ripetersi”

(ANSA) - ROMA, 12 DIC - "Questo Mondiale per club non è paragonabile all'anno scorso: c'è minore differenza di fuso orario. E poi, ci siamo allenati solo per due giorni, ma siamo ugualmente concentrati sulla partita di domani. Abbiamo studiato gli avversari, ma la cosa più importante è l'atteggiamento in campo". Così Zinedine Zidane, alla vigilia della semifinale del Mondiale per club che domani opporrà il 'suo' Real Madrid ai padroni di casa dell'Al-Jazira Abu Dhabi. Zidane ha dei dubbi di formazione, perché Bale e Varane non sono al top, Kroos e Modric influenzati. Nel Mondiale per club è previsto l'uso della Var che, per Zidane, "non cambierà nulla", nell'attesa che sbarchi nella Liga. "E' normale - dice il francese - che la tecnologia entri a far parte del calcio, è fatta per migliorare le cose". Il Real si presenta da campione del mondo in carica e, anche quest'anno, farà "il massimo per vincere, anche se non sarà facile", fa notare Zidane. "Intanto, però, si deve conquistare la finale", le parole del tecnico.

Archivio Ultima ora