Il Milan ancora ko: gol fantasma e spettro Berardi

Sassuolo's Domenico Berardi (R) jubilates with his teammates after scoring the goal

REGGIO EMILIA. – Mister B. colpisce ancora. Domenico Berardi, gioiello del Sassuolo, calpesta ciò che resta di un Milan ai minimi termini e come un anno fa, sempre al Mapei Stadium, annienta i rossoneri. Nel 2014 rifilò un poker ai rossoneri che poi costò la panchina ad Allegri; oggi nell’anticipo, di gol ne ha segnati tre, quelli che sono bastati al Sassuolo per vincere la partita e di centrare la seconda vittoria di fila.

Da parte sua Inzaghi recrimina per le decisioni arbitrali, prima su tutte il gol dell’1-0 nato da una papera di Diego Lopez e della decisione dell’addizionale, che ha convinto l’arbitro Guida (lo stesso del gol di Astori in Udinese-Roma) a convalidare: resta il dubbio se il pallone abbia varcato del tutto la linea.

In ogni caso, una giornata decisamente no, e non è la prima volta, per il Milan che oltre alla sconfitta, ha chiuso con due espulsioni, quella di Bonaventura, che ha fortemente condizionato il match e di Suso a pochi secondi dalla fine. Ma anche l’inferiorità numerica non può giustificare una prova del genere. E se questo doveva essere il test per capire chi merita di restare al Milan come aveva dichiarato Inzaghi, facile immaginare l’imbarazzo dei vertici rossoneri. Anche se i meriti del Sassuolo, per il modo in cui ha giocato, sono indiscutibili.

Nel Milan Bonera vince il ballottaggio con Bocchetti. Assente Menez, davanti tridente con Honda, Destro e Bonaventura Raggiunta la salvezza la settimana scorsa a Cesena, Di Francesco deve ricorrere al giovane Fontanesi per sostituire Vrsaljko, infortunatosi nel riscaldamento, mentre Magnanelli è solo in panchina. Davanti il tridente titolare. Il Sassuolo ha più birra in corpo e inizia con il piglio giusto. A

l 13′ grave errore di Diego Lopez sul tiro da fuori di Berardi: la palla gli sfugge e per l’arbitro di porta è gol tra le proteste e l’imbarazzo dei compagni. Non reagisce il Milan e al 32′ Berardi raddoppia: l’esterno vola sulla destra e con un preciso tocco di esterno sinistro segna ancora. Al 32′ è tempestivo Fontanesi che anticipa Van Ginkel. Un acuto che precede il gol di Bonaventura il quale di slancio supera due avversari e quasi a tu per tu con Consigli accorcia e il Milan può rientrare in partita.

Nella ripresa è proprio la squadra di Inzaghi ad iniziare meglio: al 6′ Alex anticipa l’uscita di Consigli e pareggia tra le proteste dello stesso portiere del Sassuolo. Nuova svolta al 12′ quando Guida mostra il secondo giallo a Bonaventura che lascia i suoi in dieci. La gara torna a ravvivarsi, il Milan con orgoglio prova a sopperire a carenze soprattutto a centrocampo, mentre il Sassuolo punto tutto sulla ripartenze.

Al 26′ Diego Lopez si riscatta, anche se è più un errore di Berardi che dentro l’area piccola non angola ed esalta il portiere ospite. Ma Berardi quel gol lo vuole a tutti i costi e qualche minuto dopo sorprende l’immobile difesa milanista. Il Sassuolo non rischierà più fino alla fine. Mentre il Milan avverta la fatica e chiude sulle gambe. E nemmeno l’ingresso di El Shaarawy cambia l’inerzia del match.

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