Picchiò figlie vestite all’Occidentale, “normali rimproveri”

(ANSA)-CAGLIARI,20 MAG- Ha ammesso di aver dato qualche schiaffo alle figlie adolescenti, ma non per questioni di cultura o religione, solo perché si assentavano da scuola, falsificavano le giustificazioni, non studiavano e non rispettavano gli orari delle uscite. Così si è difeso davanti al giudice del Tribunale di Cagliari il tunisino, 54, di Pula, accusato di maltrattamenti e di aver costretto 3 figlie ventenni a stare chiuse in casa, rispettando i precetti e le regole del proprio Paese. Prossima udienza 29 giugno.

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