F1 Monaco: Vettel crede nella Ferrari, “ma piedi a terra”

German Formula One driver Sebastian Vettel, of Ferrari team,

ROMA.- La strada intrapresa per la Ferrari è quella giusta ma per lottare con le Mercedes per il campionato ”bisogna essere realisti”. Fiducia e voglia di tenere i piedi per terra targati Sebastian Vettel che in vista del Gran Premio di Monaco si dice molto fiducioso della sua Rossa sottolineando l’importanza delle qualifiche sul tracciato del Principato.

Allo stesso tempo il tedesco smorza i sogni di gloria immediati in chiave Mondiale: ”Se il divario è ancora così grande diventa difficile pensare di essere in lotta per il campionato, abbiamo bisogno di battere la Mercedes per sperare di avere una possibilità. Penso che abbiamo già sorpreso un sacco di gente quest’anno, ma dobbiamo essere realisti, tenere i piedi per terra e ricordare da dove abbiamo iniziato questa stagione”.

A Monaco potrebbe tornare fondamentale il ruolo del pilota e il gap con le Mercedes ridimensionarsi: ”Questa è una delle gare più attese della stagione – ha detto il tedesco quattro volte campione del mondo- sia per i piloti in pista che per chi frequenta ciò che accade fuori dal paddock, ma io vengo qui solo per correre. E’ un tracciato molto impegnativo, ma in generale tutto il weekend è molto difficile, perché per stare davanti bisogna mettere insieme tanti tasselli, tutti ugualmente importanti. Ed è determinante più che altrove fare un buon lavoro nelle qualifiche di sabato, è cruciale per sperare in una buona gara, perché sorpassare su questo tracciato è davvero difficile”.

Poi il ferrarista torna a parlare degli sviluppi presentati a Montmelò con risultati non proprio esaltanti: ”Ne abbiamo parlato, ovviamente non eravamo contenti del ritardo accusato dalle Mercedes, ma allo stesso tempo il risultato non era male. Abbiamo provato a tenere Lewis dietro, ma era troppo veloce per noi. Avendo delle parti nuove sulla macchina ci aspettavamo di essere più vicini. Abbiamo provato diverse cose durante il test post Gran Premio a Barcellona, per capire cosa non aveva lavorato bene durante il weekend di gara, ed ora abbiamo una migliore comprensione del pacchetto e siamo fiduciosi che qui a Monaco funzionerà meglio. La strada giusta è quella di dare fiducia al nostro pacchetto tecnico. Ovviamente questa pista non è una tipica, quindi ci sono altre variabili che sono importanti per essere veloce”.

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