Reinaldo Alcalà e la sua giunta direttiva continueranno a guidare il Civ di Guayana

Pubblicato il 22 maggio 2015 da redazione

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CARACAS. – Reinaldo Alcalà è stato rieletto Presidente del Centro Italo Venzolano di Guayana per la terza volta consecutiva. Attraverso la Voce d’Italia ci spiega quali sono gli obiettivi raggiunti e i propositi per il nuovo biennio 2015-2017.

Come mai ha deciso di ricandidarsi a Presidente del Centro?

Un biennio è un periodo molto breve per portare a termine obiettivi importanti. Nel biennio precedente abbiamo fatto molte cose, ma altre avevano bisogno di più tempo per essere portate a termine e questi due anni servono per chiudere il programma.

Cosa è stato fatto nel biennio appena trascorso?

Nel biennio 2013-2015 abbiamo fatto investimenti molto ambizioni in opere di ristrutturazione.
Abbiamo messo a punto la piscina rimodernandola e rendendola ancora più confortevole per i nostri ospiti.
Abbiamo costruito un campo di calcio a 7 con erba sintetica omologato dalla Fifa.
Abbiamo ristrutturato i campi di tennis e ci siamo concentrati sulla tecnologia della digitalizzazione in tutto il centro.
Per concludere abbiamo apportato modifiche all’urbanismo delle strutture presenti sulla riva del lago.

E quali sono gli obiettivi per il prossimo biennio?

Ci sarà una ristrutturazione ed un ampliamento della palestra che sarà su tre livelli.
Abbiamo approvato la Casa Club che è una struttura che si trova al centro del Club su due livelli con una vista panoramica di 360 gradi.
Ci sarà la ristrutturazione dei bagni e ci sarà un maggiore manutenzione del centro.

Obiettivi ambiziosi

Mi permetta di dire che lavoro con un team di lusso. La giunta del Centro è straordinaria e abbiamo tutti lo stesso obiettivo: aggiornarci, migliorare, giorno dopo giorno, il centro è un continuo movimento.

Cosa è per lei il Centro Italo?

Inizio a dirle che per me è un grande onore essere Presidente del Centro Italo. Il centro è la rappresentazione della colonia italiana qui in Venezuela. Quindi deve essere un luogo in cui gli italiani si sentano a casa, possano vivere un pezzo della loro patria. Il Centro è cultura, aggregazione, comunità, musica, gastronomia. Il Centro è un pezzo d’Italia in Venezuela.

La crisi che ha colpito il Venezuela non sembra aver colpito il Centro.

In effetti è un paradosso, ma per fortuna è così, la crisi economica che sta attraversando il Venezuela non ha colpito il Centro, abbiamo lavorato bene, abbiamo continuato i nostri progetti di sviluppo e il Centro Italo è una meraviglia.

Come viene vissuto il problema dell’insicurezza, che misure avete preso contro questo fenomeno in continuo aumento?

Il Centro Italo è considerato il posto più sicuro di Puerto Ordaz. Per stare a passo con i tempi, e con l’aumento dell’insicurezza abbiamo investito molto nei sistemi di sicurezza. Abbiamo aumentato i controlli alle entrate e siamo diventati molto più restrittivi per minimizzare i rischi.

Che importanza hanno i Comites?

Rappresentano la Collettività, quindi sono importantissimi, sono il legame che c’è tra la comunità italiana e le istituzioni, il loro lavoro è fondamentale, in quanto attraverso il Comites le necessità degli Italiani che vivono in Venezuela possa arrivare alle Istituzioni e noi siamo molto sensibili all’argomento.
Il Vice Console di Puerto Ordaz Paolo Padoan ha la sede del Conosolato nel Centro, ed è sempre disponibile alla comunità, così come noi tutti del Centro Italo di Puerto Ordaz.

(Gennaro Buonocore/Voce)

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