Tennis Parigi: straordinaria Schiavone, passa al terzo turno

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ROMA. – A Francesca Schiavone, 35 anni il 23 giugno prossimo, l’aria di Parigi evidentemente fa bene. “E’ molto bello essere qui. Per me il Roland Garros è sempre stato un torneo speciale fin dalla prima volta che ci sono venuta”, dice l’unica italiana che lo ha vinto, nel 2010 (e l’anno dopo raggiunse la finale), ricordando quel 2001 quando, esordiente, arrivò ai quarti. Ieri ha battuto un’altra ex campionessa (nel 2009), Svetlana Kuznetsova, una sua vecchia conoscenza, contro la quale giocò – e vinse – uno storico match agli Australian Open 2011, il più lungo in uno Slam femminile (4h44′).

“Ci conosciamo benissimo e giochiamo a specchio, ogni volta tra noi è un braccio di ferro”, spiega. Stavolta il braccio di ferro è durato ‘solo’ 3h50′, e l’azzurra se l’è aggiudicato per 6-7 (11) 7-5 10-8. Con una straordinaria prova di determinazione, grinta e orgoglio, e nonostante la non piccola differenza di ranking (lei 92/a, la russa 18/a), Francesca ha piegato l’avversaria, che compirà 30 anni il 27 giugno, onorando con un meritatissimo passaggio – per ora – al terzo turno (nel primo aveva superato la cinese Qiang Wang) la 59/a presenza consecutiva in uno Slam (la 15/a di fila al Roland Garros), record tra le tenniste in attività (tra gli uomini Federer è alla 62/a).

La prima frazione è stata un botta e risposta interminabile, con il tie break perso al settimo set point per la Kuznetsova e dopo averne fallito uno. Nel secondo Francesca ha recuperato da 0-2 e sul 6-5 ha strappato il servizio all’avversaria. Sotto 5-6 nella terza frazione, ha annullato alla russa un match point con un rischiosissimo rovescio lungo linea (“è stato il più bel colpo della mia vita…”), per proseguire fino alla vittoria (“però anche quella volée nel game decisivo…”).

“Una delle chiavi è divertirsi quando sei in campo, godere di quello che fai”, la filosofia di Francesca. Ora, per lei, la 23enne romena Andreea Mitu, numero 100 del ranking, che ha eliminato a sorpresa, per 2-6 7-6 (5) 6-4, la ceca Karolina Pliskova, numero 12 mondiale. “Non la conosco, andrò a vedere e giocherò la mia partita”, assicura l’azzurra.

“L’importante è vivere il presente. E io questo torneo lo voglio vivere fino in fondo!”, conclude la leonessa d’Italia. Pronta a nuove sfide e a nuovi traguardi.

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