De Luca impresentabile, è scontro totale tra Renzi e Rosy Bindi

Pubblicato il 29 maggio 2015 da redazione

Regionali: De Luca denuncia Bindi per diffamazione ++

ROMA – “Candidabile ed eleggibile” per Matteo Renzi ma “impresentabile” per l’Antimafia di Rosy Bindi. Vincenzo De Luca, aspirante Governatore Pd in Campania, è il ‘pesce grosso’ nella lista dei candidati che per la loro storia giudiziaria non ottengono dall’Antimafia la patente di legalità. Dodici di centrodestra, quattro di centrosinistra: sono i politici che entrano per reati ‘spia’ di mafia negli elenchi resi noti a poche ore dal silenzio elettorale.

Uno schiaffo sonoro in faccia a Renzi, che ancora al mattino, ignaro di tutto, dichiarava solenne: “Scommetto che nessun impresentabile, nessuno, verrà eletto”. E solo giovedì proclamava “con grande chiarezza dico che il Pd nelle sue liste per le Regionali non ha alcun impresentabile”. A sera il premier si amareggia: “Mi fa molto male che si utilizzi la vicenda dell’antimafia per una discussione tutta interna, per regolare dei conti interni al Partito democratico: l’antimafia è un valore per tutti, non può essere usata in modo strumentale”.

Ribatte la Bindi: “Giudicheranno gli italiani chi davvero usa le istituzioni per fini politici, ma certamente non sono io”. Fotofinish di campagna elettorale avvelenato, con tanto di resa dei conti tra i democrats. I renziani azzannano Rosy Bindi. Ernesto Carbone per primo la accusa di aver fatto tutto da sola, “violando la Costituzione e piegando la commissione antimafia a vendette interne di corrente partitica”.

C’è chi parla di “liste di proscrizione” (Cantini), chi di “processi in piazza” (Orfini), chi di “operazione vile” (Pizzolante). A falange macedone in difesa della Bindi si schierano invece Bersani, Fassina, Fava, Cuperlo, Civati che definiscono “ignobile” ed “indecente” l’assalto al Presidente dell’Antimafia. Fare la lista era “un dovere”, ribatte lei.

Prima che parli Renzi, la stigmatizzazione del Pd assume il crisma di una nota ufficiale dei due vicepresidenti Serracchiani-Guerini: “La presidente della commissione, che per tanti anni ha richiamato tutti al valore della Costituzione, poteva evitare di metterne a repentaglio uno dei principi fondamentali” per “una personale lotta politica”.

È un tutti contro tutti che avvelena i pozzi alla vigilia del voto. L’ira di De Luca non tarda ad esplodere e il sindaco di Salerno sfida la Bindi, “l’unica vera impresentabile”, per “sbugiardarla” in un pubblico dibattito. De Luca si avvinghia con ancora più forza a Matteo Renzi (chiamato in causa già giovedì con un “per il premier la Severino è un problema superabile”) e ieri affermava: “Mi pare evidente che questa campagna di aggressione, eccessiva anche per Totò Riina, ha un solo obiettivo: mettere in difficoltà il Governo nazionale e Renzi. L’aggressione vera è al segretario del partito”.

Sulla Liguria e la Campania si gioca la vera partita delle regionali. Perciò il candidato del centrodestra Stefano Caldoro (che per il leader Ncd Angelino Alfano “si trova davanti ad un rigore a porta vuota”) ha gioco facile nel dire “De Luca non è impresentabile, ma ineleggibile”.

Dalle opposizioni si mette a vantaggio l’eclatante occasione, denunciando lo “spettacolo indecente” del Pd. Fino alla richiesta definitiva del leghista Roberto Calderoli: “Renzi si dimetta o ritiri De Luca”.

Sullo sfondo restano, come ombre pallide, i dati Istat del mattino sull’economia in ripresa ed il dibattito su un voto che porterà alle urne un terzo degli italiani. “Non si vota per il congresso Pd nè per il governo nazionale”, ricorda con insistenza il premier.

“Con un 4-3 Renzi dovrà andarsene”, stressa Renzi Silvio Berlusconi. “Con un 4-3 il governo resta, il Cav non si dimise con un 10-2”, fa da avvocato difensore Angelino Alfano. “Se batto Berlusconi il leader del centrodestra sono io”, guarda oltre il voto il leghista Matteo Salvini.

Ultima ora

01:11Calcio: Foggia-Venezia 2-2

(ANSA) - FOGGIA, 15 DIC - Il Foggia riesce ad acciuffare negli ultimi secondi del recupero il pareggio (2-2) insperato contro un Venezia ben organizzato che aveva mostrato per quasi tutta la partita di poter sovrastare e controllare facilmente gli avversari rossoneri. Una partita che poteva finire tranquillamente con tre o quattro gol di vantaggio per gli uomini di Pippo Inzaghi, ma che e' stata recuperata con la forza della disperazione da un Foggia molto confusionario ma comunque volitivo.

00:34India: Sonia Gandhi lascia presidenza partito Congresso

(ANSA) - NEW DELHI, 15 DIC - Con una cerimonia solenne nella sede del comitato centrale a New Delhi, l'italo-indiana Sonia Gandhi lascerà la presidenza del partito del Congresso trasmettendola al figlio Rahul, designato all'unanimità quale successore. Lo riferisce l'agenzia di stampa Pti. Da tempo la Gandhi aveva avvertito che al compimento del 70/o compleanno avrebbe lasciato le sue responsabilità ai vertici del Congresso ed oggi il portavoce della storica formazione politica, Randeep Surjewala, ha sottolineato che "questo non significa affatto che lei abbandonerà la vita politica attiva". In un tweet Surjewala ha spiegato che "Sonia Gandhi ha abbandonato (dopo 19 anni) la presidenza del partito ma non la politica. La sua benedizione, saggezza e innato impegno nei confronti dell'ideologia del Congresso formeranno sempre la luce che ci orienterà".

00:07L’Spd apre a grande coalizione,sì a colloqui con Merkel

(ANSA) - BERLINO, 15 DIC - I socialdemocratici tedeschi hanno preso la loro decisione: affronteranno i colloqui per una possibile coalizione di governo con Angela Merkel all'inizio di gennaio, e nel giro di due settimane presenteranno i risultati a un congresso straordinario di partito, fissato il 14, per stabilire se sedersi al tavolo dei veri e propri negoziati per una nuova edizione della Grosse Koalition. "Colloqui dall'esito comunque aperto", ha ribadito il leader fresco di conferma, senza rinunciare all'ipotesi di nuove forme di collaborazione. La cancelliera ha apprezzato pubblicamente gli sforzi compiuti da un partito costretto ad una evidente, complicata retromarcia, e ha espresso "grande rispetto" per il percorso decisionale degli alleati-avversari, sottolineando poi però che all'Europa serve una Germania stabile. "Ce lo chiedono tutti", è il monito arrivato dopo il vertice di Bruxelles, a Norimberga, dove era ospite dei cristiano-sociali.

23:58Austria: chiuse trattative. Kurz, c’è accordo governo

(ANSA) - BERLINO, 15 DIC - In Austria, le trattative fra l'Oevp del conservatore Sebastian Kurz e il Fpoe del populista di destra Heinz Christian Strache sono concluse, e i due partiti sono pronti a governare. "C'è un accordo turchese-blu", ha affermato Kurz. "Alle elezioni del 15 ottobre si è deciso per il cambiamento, e insieme vogliamo mettere al sicuro questo cambiamento", ha affermato Kurz, che ha annunciato di voler stabilire un "nuovo stile". "La nuova coalizione si impegna per una politica che risparmia nel sistema, e non a carico della gente", ha continuato il cancelliere designato che ha promesso l'abbassamento delle tasse agli austriaci. A soli 31 anni, sarà lui il cancelliere più giovane della storia del suo Paese e dell'Europa. E questo è l'esito di uno stile politico spregiudicato, con cui il giovanissimo ex ministro degli Esteri ha conquistato la leadership del partito popolare e lo ha portato progressivamente più a destra, strappando il possibile successo elettorale dei populisti di destra del Fpoe.

23:57Gerusalemme: fonti Casa Bianca, Muro parte di Israele

(ANSA) - WASHINGTON, 15 DIC - La Casa Bianca manda segnali per far sapere che vede il Muro occidentale di Gerusalemme (il Muro del pianto) come parte di Israele, alla vigilia della visita del vicepresidente Usa Mike Pence nella regione. Benche' precisino che i confini definitivi della citta' santa devono essere definiti dai negoziati israelo-palestinesi, i dirigenti della Casa Bianca contattati dall'Ap escludono fondamentalmente qualsiasi scenario che non mantenga il controllo di Israele sui luoghi sacri dell'ebraismo.

23:55Basket: Eurolega, Panathinaikos-Milano 80-72

(ANSA) - MILANO, 15 DIC - L'Olimpia ad Atene fa come Penelope ad Itaca: contro il Panathinakos tesse la tela per 15' e si costruisce un vantaggio di 13 punti (37-24), poi la disfa perdendo fluidità in attacco e consistenza in difesa fino al 80-72 che sancisce la quarta sconfitta consecutiva in Eurolega (3-9). Delusione e rimpianti si mischiano alla rabbia per un arbitraggio discusso e discutibile: con la gara in equilibrio a metà del terzo periodo viene fischiato un fallo tecnico per una simulazione molto dubbia a Theodore che costa al playmaker l'espulsione. In quel momento il Panathinaikos piazza un parziale di 7-0 che spacca in due l'incontro. Le triple di Rivers (20 punti, 6/9 da 3) e Lojeski (14, 2/4 dall'arco) e il predomino a rimbalzo di Gost (11 e 7) fanno il resto, lasciando l'AX Milano con il cerino in mano e con tanto amaro in bocca.

22:21Savoia: spoglie regina Elena tornano in Italia dopo 65 anni

(ANSA) - MONDOVI' (CUNEO), 15 DIC - Torna in Italia la salma della regina Elena di Savoia. Le spoglie della moglie di Vittorio Emanuele III, penultima Regina d'Italia, sono state trasferite oggi da Montpellier, dove è morta nel 1952 a 79 anni, al Santuario di Vicoforte, vicino a Mondovì, nel Cuneese. A darne notizia è stata la nipote Maria Gabriella di Savoia, che esprime "profonda gratitudine" al presidente Sergio Mattarella, "che fattivamente propiziò la traslazione della salma". Il trasferimento è avvenuto in gran segreto. Il Santuario già nelle intenzioni del duca Carlo Emanuele I di Savoia, a inizio Seicento, doveva diventare il mausoleo della Casa reale. Non è escluso che nelle prossime settimane qui vengano traslate anche le spoglie di Vittorio Emanuele III, morto in esilio il 28 dicembre di settant'anni fa ad Alessandria d'Egitto, dove è tuttora sepolto. "Confido che il ritorno in Patria della Salma di Elena, concorra alla composizione della memoria nazionale", è l'auspicio di Maria Gabriella.(ANSA).

Archivio Ultima ora