Aerei spia dell’Fbi volano su decine di città americane

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NEW YORK. – Si nascondono dietro nomi come FVX Research, KQM Aviation, NBR Aviation e PXW Services. Aziende apparentemente insospettabili, se non fosse che sono delle coperture per operazioni dell’Fbi. In particolare per operazioni spia, condotte con piccoli aerei dotati di sofisticate apparecchiature di videosorveglianza, che per mesi hanno volato nei cieli sopra decine di città americane.

Si tratta di una vera e propria flotta e dietro nomi di aziende fasulle in realtà lavora per il governo, ha scritto l’Associated Press che ha rivelato la storia. In un solo mese i federali hanno usato gli aerei, soprattutto dei Cessna, in oltre trenta città in undici Stati, da un capo all’altro del Paese. E dallo scorso aprile, il numero dei voli-spia è salito a cento. La flotta sarebbe piuttosto numerosa, formata da 115 aerei.

Di fronte all’evidenza, le autorità americane per la prima volta hanno confermato l’uso su larga scala degli aerei, che possono essere impiegati senza l’autorizzazione di un giudice. L’Fbi ha specificato che i velivoli vengono usati per indagini in corso, e che usa la copertura di società fasulle per questioni di sicurezza, sia dei piloti che degli aerei. L’identità degli aerei è inoltre protetta in modo che i sospettati a terra non sappiano di essere spiati dall’Fbi.

Secondo il Washington Post, gli aerei sono stati utilizzati peraltro a Baltimora nei giorni in cui le rivolte contro la polizia per la morte dell’afroamericano Freddie Gray avevano raggiunto il culmine. Di certo la videosorveglianza aerea rappresenta per le autorità la nuova frontiera di lotta al crimine, ma se da una parte il governo in tal senso la giustifica e la difende, soprattutto nei casi di antiterrorismo, dall’altra il programma solleva dubbi sulla tutela delle libertà del cittadino.

Queste nuove tecnologie sono infatti giudicate dalle associazioni per la difesa della privacy come estremamente ‘invadenti’ per spiare cittadini innocenti. “Il programma degli aerei dell’ABI non è un segreto”, ha detto il portavoce Christopher Allen, specificando anche che gli aerei non sono attrezzati per attività di sorveglianza di massa. Tuttavia possono catturare immagini di attività criminali non collegate e che possono diventare oggetto di accusa. Inoltre, alcuni aerei possono essere equipaggiati con una tecnologia che può identificare le persone a terra attraverso i loro cellulari, anche se non li stanno usando.

Non a caso proprio alla fine dell’anno scorso il Wall Street Journal aveva rivelato che i cellulari di milioni di americani erano ‘spiati’ dal governo a caccia di criminali tramite aerei. Citando una fonte anonima, il Wsj aveva rivelato che si trattava di una tecnica divenuta pienamente operativa attorno al 2007 e applicata con aerei Cessna dispiegati in almeno cinque aeroporti di grandi città in modo da poter ‘coprire’ quasi tutto il territorio Usa.
(di Gina Di Meo/ANSA)

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