Incidente bus in Usa: identificate le vittime, ancora 4 gravi

Bus Truck Highway Crash

NEW YORK. – Rino Guerra era un pensionato settantenne della provincia di Brescia, e con la sua compagna Maria Calza sognava da tempo un viaggio in America. Cosi’ come lo sognava Marco Fornasetti, 29 anni, farmacista di Vicenza, in viaggio di nozze con la moglie Elena sposata appena sabato. Ma il loro sogno si e’ spento col terribile schianto avvenuto sulla strada che da New York li stava portando alle cascate del Niagara.

Il loro bus – con a bordo un gruppo di 14 turisti italiani partiti da Milano con Alpitour – e’ stato travolto da un tir sulla Interstate 380, in Pennsylvania. Sulle cause dello scontro la polizia ha aperto un’indagine. Ma la scena dell’incidente lascia pochi dubbi: per il pullman, che si e’ trovato all’improvviso arrivare frontalmente un autoarticolato, non c’e’ stato scampo. Insieme a Guerra e Fornasetti, e’ morto sul colpo anche l’autista del pullman della societa’ Academy Bus, Alfredo Telemaco, 54 anni, di New York. Dei 15 feriti – compresa la guida statunitense – otto sono stati gia’ dimessi, mentre sette restano in ospedale. Quattro di loro restano in gravi condizioni, ma al momento non si conoscono nomi e provenienza, tranne che per Maria Calza, la compagna del pensionato bresciano: erano seduti l’una accanto all’altro. Cosi’ come Marco ed Elena, in luna di miele come un’altra coppia del Nord Italia, che dopo le medicazioni del caso e’ stata gia’ dimessa. Le Niagara Falls dovevano essere solo la prima tappa di un giro organizzato da Viaggidea, tour operator di Alpitour specializzato in gite con partenza da New York e dal New Jersey. Un giro di otto giorni nel corso del quale il gruppo di italiani avrebbe dovuto visitare anche Toronto, in Canada, per poi ridiscendere verso la capitale statunitense Washington e infine Filadelfia. Quindi il rientro a New York. “Viaggidea e l’intero Gruppo Alpitour – si legge in un comunicato del gruppo – sono costernati, sconvolti e profondamente colpiti dall’incredibile fatalità che ha coinvolto i propri clienti, nonché l’autista e la guida. Desiderano esprimere la loro più sentita vicinanza ai parenti per la perdita dei loro cari e manifestano la massima solidarietà verso tutti i clienti coinvolti nell’incidente”. Proprio alcuni responsabili del tour operator, insieme al personale consolare di Filadelfia e New York stanno in queste ore lavorando per dare il massimo supporto agli sventurati turisti. Tra coloro che sono stati dimessi – secondo quanto si apprende – alcuni vorrebbero comunque proseguire il viaggio, mentre altri dovrebbero tornare immediatamente in Italia tra stasera e domani.

(di Ugo Caltagirone/ANSA)