Troppo Barca, Juve a testa alta saluta il sogno Champions

Pubblicato il 06 giugno 2015 da redazione

Juventus FC vs FC Barcelona

TORINO. – Il sogno della Juventus non si è avverato: all’Olympiastadion di Berlino ha vinto e gioito ancora una volta il Barcellona, vittorioso 3-1 alla fine di una partita avvincente e combattuta, aperta fino agli ultimi secondi del 6′ minuto di recupero con il terzo gol dei blaugrana firmato da Neymar.

Barca in festa, di nuovo regina d’Europa 4 anni dopo, ma onore alla Juventus che ce l’ha messa tutta, senza mai nessun tipo di complesso, limitando le prodezze di Messi al minimo, a anche quando la partenza sprint dei catalani sembrava prefigurare una debacle vera e propria. E invece la squadra di Allegri avrebbe potuto perlomeno portare il Barcellona ai tempi supplementari, ma addirittura vincere.

Il pianto sconsolato di Pirlo a fine partita, il buffetto distribuito a mo’ di incoraggiamento – e di ringraziamento per l’annata straordinaria – da Allegri a tutti i suoi giocatori sono immagini che raccontano quanto i bianconeri, alla partenza della Coppa neppure considerati outsider, abbiano creduto in un successo che non era più un miracolo, anche se il Barcellona a tratti ha incantato e mostrato una superiorità che è ancora netta, quantomeno sul piano tecnico.

Il Barca è schizzato sui blocchi, segnando dopo poco più di 3′, avrebbe potuto raddoppiare altrettanto in fretta, ma ha invece dovuto stringere i denti. Con furore agonistico, rabbia, concentrazione, la Juve non ha mai fatto chiudere la partita e poi l’ha riaperta, nel momento migliore dei catalani. Il calcio è così e proprio mentre la Juventus producendo il massimo sforzo è arrivato il 2-1 di Suarez.

Il gol dell’ 1-0 Barcellona era arrivato prestissimo: un’azione da manuale, con tocchi al volo chiusi da Rakitic, nel miglior stile Barca: la difesa Juve è rimasta sbalordita. Il Barcellona ha provato a chiudere il conto, ma ha trovato sula sua strada Barzagli e Buffon, decisivo in un paio di parate. Ma la Juve non è rimasta stordita dal repentino colpo del croato e la difesa del Barca ha vacillato più di una volta.

Così i bianconeri hanno avuto le loro belle opportunità: a metà primo tempo un rasoterra di Morata ed un tiro da fuori area di Marchisio hanno ribadito che la Juve era ben viva e non aveva perso neppure un briciolo di speranza. I bianconeri hanno protestato – e non poco – per un presunto fallo di Jordi Alba su Pogba, al limite dell’area. Hanno rischiato – ma dovevano farlo – perché Vidal, molto nervoso, era già ammonito e di lì a poco lo sarebbe stato anche lo stesso Pogba, per un’entrata scomposta su Messi.

Il Barcellona ha provato allora a piazzare la seconda stoccata, ma Suarez prima ha sfiorato il palo di un paio di centimetri poi ha trovato un super Buffon sulla sua strada. Anche il portiere bianconero, tuttavia, ha commesso un peccato, sbagliando un rinvio: il Barca non ha raddoppiato solo perché Suarez non ha trovato la coordinazione in mezzo all’area. Il tempo si è chiuso con un assolo – il primo della partita – di Messi che semina gli avversari ma finisce a fondo campo.

Il secondo tempo si è aperto con un contropiede del Barca 5 contro 3, ma Buffon ha fermato di nuovo Suarez, lanciato da Rakitic, in angolo, poi show tra i tre mostri dell’attacco catalano ma il tiro di Messi è finito alto. Poi la Juve con una splendida azione corale, iniziata con un colpo di tacco di Marchisio, e conclusa con un tap-in di Morata, ci ha creduto ancora di più: 1-1 al 24 e partita riapeta.

La Juve ha ancora protestato per una trattenuta su Pogba in area, ma subito dopo e’ arrivato il 2-1 di Suarez: neanche quello però l’ha affossata ed è stata battaglia fino all’ultimissimo minuto del recupero. Gol giustamente annullato a Neymar per un rimbalzo su una mano, ma il brasiliano ha coronato il suo sogno, segnare alla ‘leggenda’ Buffon, proprio all’ultimo secondo. Appena prima della festa blaugrana e delle lacrime di Pirlo.

(dell’inviato Renato Botto/ANSA)

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