Coppa America: da Messi a Cavani, in Cile parata di stelle

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ROMA. – Una parata di stelle degna di un Mondiale. Come d’altronde può definirsi la Coppa America che parte dopodomani in Cile e che vedrà sfidarsi gente del calibro di Messi, Neymar, Higuain, Cavani, Falcao, J.Rodriguez, Sanchez, Tevez, Vidal, solo per citare alcuni dei grandi ‘calibri’ che cercheranno di finire al meglio una stagione per alcuni – Messi e Neymar su tutti – già stratosferica?

Quella che parte quando sarà giovedì notte in Italia (Cile-Ecuador) è l’edizione n.44 del torneo per nazionali più vecchio del mondo e che si concluderà il 4 luglio con la finale di Santiago. Dieci le nazionali sudamericane presenti, più le due ospiti, Messico e Giamaica, suddivise nei tre gironi che definiranno le migliori 8 per i quarti di finale.

Tante le stelle attese per questo appuntamento (con 25 ‘italiani’ in campo), con gli occhi puntati naturalmente sulle due superstar Messi e Neymar, leader indiscussi delle due nazionali favorite alla vigilia, anche se il torneo sarà una vetrina indiscussa per i nuovi fenomeni che si affacciamo alla ribalta (Bolaños, Rolan, De Arrascaeta, Henriquez, Carrillo) e anche in ottica calciomercato.

Campione in carica è l’Uruguay ma che in questo torneo sarà orfano della sua stella Luis Suarez che deve ancora scontare le nove giornate di squalifica per il morso a Giorgio Chiellini. I vicecampioni del mondo sono davanti a tutti sulle lavagne degli scommettitori, d’altronde come dar loro torto quando il ‘Tata’ Martino può annoverare, oltre al 4 volte Pallone d’Oro, gente come Tevez, Higuain e Aguero là davanti?

Il problema sarà vedere come arriverà all’appuntamento Leo Messi che ha già 60 partite al suo attivo quest’anno, senza dimenticare che il torneo è sempre stato ostico per l’Albiceleste che ha vinto l’ultima Coppa America nel lontano 1993, con l’aggravante di due finali consecutive perse. Insomma, una piccola maledizione che cercherà di non interrompere l’outsider per eccellenza, ovvero il Brasile chiamato a risorgere dopo la ‘botta’ del Mondiale perso in casa.

L’onta del 7-1 contro la Germania rimarrà indelebile come l’altra ‘tragedia’ sportiva del 1950, ma certamente vincere la terza Coppa America delle ultime quattro edizioni aiuterebbe Carlos Dunga che per questo appuntamento ha saggiamente calibrato forze fresche (Danilo, Fabinho, Neto, Coutinho, Firmino) e veterani (Luiz, Thiago Silva, Tardelli, Robinho).

Dietro alle due regine, attenzione a Cile e Colombia, tra le grandi sorprese del Mondiale brasiliano. I padroni di casa, forti di ottimi giocatori come Vidal, Vargas e Sanchez (cui si aggiunge il ritorno di Pizarro) avranno dalla loro parte il calore del pubblico e un grande tecnico come Jorge Sampaoli.

La Colombia sarà invece chiamata alla conferma dopo l’exploit al Mondiale. Pekerman può contare su un attacco stellare (Falcao, Martinez, Bacca, Gutierrez, Ibarbo e Muriel) e su un impianto di gioco collaudato.

Subito dietro troviamo i campioni in carica che, senza il ‘pistolero’, dovranno affidarsi a Cavani e all’ emergente De Arrascaeta, tra i più attesi alla vetrina cilena. Il Paraguay cercherà di bissare il grande torneo del 2011 (finale) puntando sull’usato sicuro: gli over 30 Santa Cruz, Origoza, Barrios e Valdez. L’albo d’oro vede l’Uruguay in testa con 15 titoli, davanti all’Argentina (14) e Brasile (8).