Grecia presenta nuove proposte, ma deludono i creditori

Italian Finance Minister Pier Carlo Padoan (L) and Greek Finance Minister Yanis Varoufakis (R)

BRUXELLES. – Le nuove proposte greche non convincono i creditori internazionali e un nuovo mini-summit tra Tsipras, Merkel e Hollande cercherà il modo di superare l’impasse negoziale. La pazienza è però ai minimi storici: anche la Commissione europea, che cerca di mediare tra la Grecia e i suoi creditori, accusa il premier ellenico di usare troppi tatticismi.

“Raggiungere un accordo è possibile, ma serve volontà politica, prima di tutto da parte greca: quindi meno manovre tattiche e più lavoro di sostanza”, ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis. Più che nuove proposte, per Bruxelles quelle presentate da Atene sono “suggerimenti”, come dimostra anche la brevità del testo, composto di sole tre pagine.

Prima questione, l’emergenza liquidità: Atene chiede di usare il fondo salva-Stati Esm per ripagare i 6,7 miliardi di euro di bond in mano alla Bce in scadenza a luglio e ad agosto. Inoltre, chiede di consentire alle banche elleniche di comprare una quota maggiore di titoli di Stato greci a breve termine. Sull’Iva andrebbe incontro ai creditori confermando le tre aliquote – i creditori però ne chiedono solo due – innalzate al 7, 12 e 23%.

Anche sul surplus primario il governo greco sarebbe disponibile ad avvicinarsi all’obiettivo dell’1% chiesto dai creditori contro lo 0,6% fissato inizialmente da Atene. Tra le altre misure proposte per ‘fare cassa’, l’aumento del contributo sanitario trattenuto ai pensionati sull’assegno mensile che passerebbe dal 4 al 6%.

Ma per i creditori non sono misure credibili, solo una “vaga rimasticatura” dell’ultima revisione del piano di accordo proposto da Atene, cioè quelle 47 pagine consegnate la scorsa settimana, considerate troppo ideologiche. Le nuove aggiunte sono ora al vaglio delle istituzioni, che le analizzeranno “con cura e diligenza” ha spiegato il portavoce di Juncker, lasciando intendere che sul tavolo restano tutte le proposte, dell’ex Troika e del Governo greco, non essendo ancora possibile fare una sintesi.

Intanto il tempo stringe e Dombrovskis incita Atene: “Sarebbe davvero importante nei prossimi giorni, se non nel prossimo giorno, trovare prima di tutto l’accordo sul target dell’avanzo primario, poi su alcune misure specifiche necessarie a raggiungere gli obiettivi”. Il vicepresidente ha spiegato che “è stato molto chiaro sin dall’inizio, sin dalle conclusioni dell’Eurogruppo di febbraio, che è possibile rimpiazzare alcune misure con altre equivalenti”.

La porta è dunque aperta, ma “è importante non solo dire quali misure non vogliono, ma anche quelle che sono pronti a prendere al loro posto”, sottolinea Dombrovskis prima di lanciare l’appello a lasciare cadere le manovre tattiche.

Le uscite dei greci non piacciono nemmeno al ministro dell’economia Pier Carlo Padoan che reagisce dopo che Tsipras punta il dito contro il ‘problema’ del debito pubblico italiano: “Mi dispiace che Tsipras dica questo, sono in totale disaccordo, pur essendo simpatetico con la situazione greca. Noi abbiamo girato rotta, stiamo facendo le riforme e le cose giuste, spero che tutti i Paesi lo facciano”.

(di Chiara De Felice/ANSA)