Medjugorje: i 35 anni del santuario, tra fede e business

Pubblicato il 09 giugno 2015 da redazione

Un gruppo di pellegrini scala il Krizevac, il monte della Croce, a Medjugorje

CITTA’ DEL VATICANO. – Un santuario discusso ma popolarissimo. Che vanta, nei suoi quasi 35 anni di esistenza, ben oltre i 50 milioni di pellegrini, con un numero impressionante di conversioni. Un flusso numeroso e costante di fedeli, che non si è interrotto neanche sotto i bombardamenti della guerra nell’ex Jugoslavia.

Un luogo, Medjugorje, che a partire dalle prime apparizioni della Vergine ai sei veggenti adolescenti il 24 giugno 1981, fattesi poi quotidiane, è diventato una delle mete di pellegrinaggi mariani più frequentate al mondo, pur senza il riconoscimento ufficiale della Chiesa.

Amato dalle masse cattoliche e anche da numerosi vip (tutti ricordano Paolo Brosio), il viaggio nella cittadina dell’Erzegovina resta per tutti un momento di grande suggestione. E anche motore di un grande business per i tour operator religiosi. Chi torna da Medjugorje, al di là dei molti dubbi sulla veridicità della apparizioni che circolano anche nella Chiesa, ne resta fortemente colpito.

E anche per questo essere un grande serbatoio di fede popolare, che non andava dispersa, le gerarchie cattoliche non hanno finora mai voluto esprimersi contro, nonostante vescovi locali spingessero in questo senso. Con l’asserito dialogo costante con la “Gospa” (la Signora) che i sei veggenti dicono di vedere a cadenza mensile, in questi decenni Medjugorje non ha ancora dissolto i dubbi se si sia in presenza di fenomeni soprannaturali o di suggestione.

Il nodo rimane infatti tutto da sciogliere, sospeso com’è tra il fenomeno di devozione popolare inarrestabile e il suo “status” per così dire informale di santuario. In più, luci e ombre si gettano sul santuario tra accuse di business, celebrità che vi si recano in pellegrinaggio e persino scandali come quello che nel 2009 ha portato alla cacciata, con le accuse di stupro ed eresia, del francescano Tomislav Vlasic, “padre spirituale” dei sei veggenti.

E’ dal 1981, quando sei ragazzini di uno sperduto paesino della Bosnia-Erzegovina raccontarono di apparizioni quotidiane della Madonna, continuate poi con cadenza mensile fino ad oggi (se ne conterebbero decine di migliaia, oltre 40 mila riferì già nel 2006 il vescovo di Mostar, mons. Ratko Peric), che Medjugorje è una vera e propria calamita per i fedeli.

Sul caso, il cardinal Ratzinger volle vederci chiaro già quando era a capo della Congregazione per la dottrina della Fede. Il verdetto fu cauto – “Non è accertato che i fenomeni siano soprannaturali” – ma tale da chiudere la porta al riconoscimento ufficiale del santuario a riprova della diffidenza che si coltivava a Roma. Poi, da Papa, nel 2010 l’istituzione della commissione di studio guidata dal cardinale Camillo Ruini, che ha lavorato per cinque anni (anche con incontri con una delle veggenti), fino alla consegna del responso al successore di Benedetto XVI, papa Francesco.

Intanto Medjugorje cresceva imponendosi come uno dei santuari mariani più gettonati, con file chilometriche di malati disperati invocanti il miracolo tra cui non pochi volti noti. Tra le tante personalità che vi si sono recate anche un cardinale del calibro dell’arcivescovo di Vienna, Christoph Schoenborn, che vi ha celebrato messa.

Ultima ora

15:37Banche: Casini, il tema Ghizzoni è marginalissimo

(ANSA) - BOLOGNA, 16 DIC - "Il governatore della Banca d'Italia è doveroso che venga in commissione. Ghizzoni lo si è voluto inserire proprio per dimostrare che non ci sono zone d'ombra. Però, sia chiaro, il tema Ghizzoni è marginalissimo rispetto alla questione che riguarda la legge istitutiva che ha insediato una commissione su banche e sistema finanziario italiano". Lo ha detto il presidente della Commissione d' inchiesta sulle banche, Pier Ferdinando Casini, replicando chi gli chiedeva un commento sulle prossime audizioni.

15:31Natale: folla ai mercatini di Aosta

(ANSA) - AOSTA, 16 DIC - Mercatini di Natale presi d'assalto oggi ad Aosta, dove la neve caduta nei giorni scorsi ha creato un'ambientazione perfetta per le festività. Dall'Italia, ma anche dalla vicina Francia, i visitatori affollano il Marché vert Noel. I 43 chalet allestiti nella suggestiva cornice del Teatro romano offrono i prodotti del territorio e diverse creazioni artigianali, per regali di ogni tipo. Gli appassionati del gusto oltre alla tradizionale Fontina, ai salumi e al genepì, puntano anche su qualche novità: "Quest'anno stanno andando bene le lumache", spiegano i commercianti. Nel villaggio alpino sapientemente ricreato trovano spazio il fontanile, il braciere, i pontili e anche simpatiche sculture in legno di diversi animali, per la gioia dei più piccoli ma non solo. La novità di quest'anno è la balconata realizzata proprio ai piedi del Teatro romano, in modo da consentire a tutti di realizzare la migliore inquadratura per i propri selfie. (ANSA).

15:26Lazio: Inzaghi, mai più quanto successo a noi

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - "Grazie a quello che è successo a noi ci sarà più attenzione per tutti, vorrei che nessun collega passi quello che è accaduto a noi. Serve più attenzione, sono cose che non devono più accadere". Alla vigilia della trasferta di Bergamo contro l'Atalanta, Simone Inzaghi torna sui torti subiti in Lazio-Torino, sfida in cui l'arbitro Giacomelli con il Var ha espulso Immobile e non ha concesso un rigore ai biancocelesti, usciti poi sconfitti per 3-1. "I punti dovevano essere di più, ci sono stati tolti - ha spiegato Inzaghi - quello che ci è successo deve essere una possibilità per diventare ancora più squadra. Abbiamo fatto grandi cose, abbiamo un leggero ritardo dalle prime 4, anche per i motivi che sappiamo tutti".

15:23Sci:doppietta norvegese in Gardena, Innerhofer 5/o Paris 6/o

(ANSA) - VAL GARDENA (BOLZANO), 16 DIC - Aksel Svindal 1/o in 1.57.00 e Kjetil Jansrud 2/o in 1.57.59: la discesa della val Gardena sui 3445 m della pista Saslong si e' confermata anche quest'anno terreno di caccia favorito dai norvegesi che hanno piazzato una doppietta. Terzo l'austriaco Max Franz in 1.57.85. Prova d'orgoglio dell'Italia su una pista mai considerata troppo amica soprattutto dagli uomini jet altoatesini: Christof Innerhofer ha chiuso infatti 5/o in 1.58.14 e Dominik Paris 6/o in 1.58.16. Molto più' indietro ed arrabbiato Peter Fill che si e' lamentato per un sasso finitogli sotto gli sci.

15:14Banche: Casini, impatto Boschi su tema sarebbe irrilevante

(ANSA) - BOLOGNA, 16 DIC - "Diciamo la verità: se non fossimo in campagna elettorale l'impatto della signora Boschi e della sua famiglia sul tema che riguarda centinaia di migliaia di risparmiatori sarebbero del tutto irrilevanti, ma siamo in campagna elettorale e si fa polemica politica". Lo ha detto a margine di un incontro dei centristi per l'Europa di Bologna il presidente della Commissione sulle banche Pier Ferdinando Casini."Mi scandalizzo? Sono troppo anziano per scandalizzarmi - risponde - però questo non riguarda la commissione banche...".

15:10Donna vegliata da figlio: autopsia esclude omicidio

(ANSA) - GENOVA, 16 DIC - Esclusa l'ipotesi di omicidio per la morte di Giovanna Pedori, la donna di 78 anni morta e vegliata per una settimana nel letto di casa dal figlio di 47 anni. L'esame autoptico svolto dal medico legale Marco Salvi ha accertato che la donna non è stata uccisa: sul suo corpo non sono state trovate contusioni o ferite compatibili con l'ipotesi dell'aggressione da parte del figlio o di un'altra persona. I lividi al collo, che per il medico che ha svolto il primo sopralluogo potevano essere spiegati con uno strangolamento, sono risultati essere superficiali. La donna, ha spiegato Salvi ai carabinieri della compagnia di San Martino, probabilmente è morta a causa di un malore che le ha fatto perdere i sensi e cadere sbattendo la testa contro un mobile. L'esame autoptico ha dunque confermato quanto detto dal figlio della donna: l'uomo, che soffre di disturbi psichici, pur molto confuso e provato, aveva riferito che la madre era caduta e lui l'aveva adagiata sul letto.

14:36Ucciso per un pettegolezzo, un arresto nel Reggiano

(ANSA) - REGGIO EMILIA, 16 DIC - Tutto sarebbe nato da un pettegolezzo: aveva detto che sua moglie era molto più bella di lui. Per fargliela pagare hanno escogitato un tranello, portato avanti per otto mesi, per attirarlo nel luogo dove poi lo hanno ucciso a Fabbrico, nel Reggiano, tre anni fa. I carabinieri hanno arrestato un pakistano di 38 anni, accusato di aver ucciso un connazionale di 20. E' l'evoluzione dell'inchiesta che aveva già portato nel maggio scorso, al fermo di un altro pachistano, accusato di aver illuso la vittima con un falso profilo Facebook, di una ragazza benestante con cui fuggire in cerca di una vita più felice e lontano dai vincoli delle proprie tradizioni. Il ventenne era stato seviziato, ucciso e sotterrato la notte di San Valentino di tre anni fa. Il suo corpo, in stato di decomposizione, era stato trovato casualmente solo tre mesi dopo nel corso di lavori in un cantiere. (ANSA).

Archivio Ultima ora