Ecco la Croazia, parte con il tridente l’Italia di Conte

SOCCER: ITALY'S TRAINING IN COVERCIANO

FIRENZE. – Niente e nessuno stanno distraendo la Nazionale in ritiro a Coverciano, parola di Claudio Marchisio, uno dei veterani azzurri. ”Le perquisizioni in Figc? Le inchieste in corso? Ci aspetta venerdì una partita importantissima in chiave qualificazione contro la Croazia, non possiamo pensare ad altro”. Antonio Conte sta tenendo sotto torchio i suoi mentre intanto incassa l’ottimismo da Gigi Buffon (mentre Verratti, a riposo per il problema al polpaccio accusato in allenamento lunedì, è ormai a rischio per venerdì).

Il capitano della Juve e della Nazionale, dopo un giorno di ‘scattato allarme’ per un problema al gomito sinistro, ha svolto per intero l’allenamento presentandosi tutto imbacuccato, cappellino in testa compreso: evidentemente si è fatto sentire l’abbassamento delle temperature causato dal temporale che si è abbattuto nel pomeriggio su Firenze. Anche oggi, dopo aver studiato a lungo al video Mandzukic e compagni, il ct azzurro ha testato i suoi col 4-3-3: d’altronde i forfeit di Chiellini e Barzagli lo stanno obbligando a rivedere l’assetto difensivo, ma non solo, della sua Italia rinunciando al 3-5-2 che è sempre stato un po’ il suo marchio di fabbrica.

E allora la possibile formazione anti-Croazia dovrebbe essere composta da Buffon tra i pali, Darmian e Pasqual esterni, Bonucci e Astori centrali, a centrocampo De Rossi, Pirlo e Marchisio (nella seduta odierna è stato testato anche Soriano al posto del romanista), in attacco il tridente Candreva-Pellè-El Shaarawy provato anche oggi.

“Ho subito un leggero stiramento contro il Verona – ha spiegato Marchisio – Il ginocchio? Per il bene della Juve e della Nazionale non vorrei più riaprire quella vicenda. Peraltro ora sto bene e anche i miei compagni sono carichi: nessuno vuole chiudere la stagione con una sconfitta, figurarsi noi juventini. Oltretutto la sfida di venerdì vale tantissimo e non ci dimentichiamo che siamo ancora i vicecampioni d’Europa”.

Ma il centrocampista juventino è consapevole delle insidie della trasferta di Spalato: ”La Croazia ci precede in classifica, ha forza e qualità e il capocannoniere del girone. Anche senza Modric insomma resta una squadra completa. Quindi sarà una gara molto difficile, giocare a porte chiuse potrebbe essere un vantaggio per noi visto che loro hanno una tifoseria molto calda. Però è vero anche che dovremo raddoppiare la concentrazione”. Aggiunge Andrea Bertolacci, uno degli azzurri più richiesti sul mercato (”Mi sento pronto per il grande salto” ha ammesso il genoano): ”All’andata rimasi sorpreso dal pressing della Croazia, specie nella nostra metà campo. In questi giorni stiamo studiando molte situazioni tramite le analisi video e siamo preparati”.

Per domani altro allenamento a porte chiuse poi partenza nel pomeriggio da Firenze per Spalato dove gli azzurri sosterranno la rifinitura.