A Torino di scena il design auto italiano, con Mole e Ats

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ROMA,.- L’auto italiana torna grande protagonista a Torino, al Salone del Valentino. Tra concept car e vetture da sogno, nei giardini del castello ex Savoia, il sindaco Piero Fassino ha tenuto a battesimo due novità mondiali “made in Italy”. Si tratta del prototipo Mole, realizzato dalle officine Palermo, e della sportivissima ATS Wild Twelve, progettata e ingegnerizzata da Torino Design.

Linee importanti e uno charme particolare, la Mole “è un omaggio a Torino e alla tradizione della città nell’arte automobilistica”, ha sottolineato il 41enne designer Umberto Palermo, padre della vettura. Non è solo un esercizio di stile ma è il primo esemplare di una piccola produzione che sarà realizzata a Rivoli, nelle Officine Palermo. L’auto, che monta un motore V8 di 3 litri, e che in 4,73 metri sfoggia una particolarissima carrozzeria coupé con pannelli ancorati al telaio tramite fissaggi a brugola, presenta stilemi ripresi dalla tradizione degli Anni ’60 e ’70.

“Quello che abbiamo portato qui è un prototipo già perfettamente marciante”, ha spiegato lo stesso Palermo nel corso della presentazione ufficiale. “Si tratta dell’esemplare numero uno dei nove previsti. Al progetto hanno lavorato una quarantina di persone”, ha poi chiarito, sottolineando che l’esemplare numero 2 è già stato venduto a Santo Versace.

Nella prima giornata della kermesse torinese, poi, l’industriale Piero Jacometti (ex Bugatti, B.Engineering ed Edonis) ha annunciato di aver completato l’acquisto del marchio ATS, recentemente tornato alla ribalta per una querelle legata proprio alla sua proprietà. A breve, quindi, lo storico brand fondato da Carlo Chiti dovrebbe tornare a campeggiare sul cofano di una vettura sportiva.

Si tratta della granturismo Wild Twelve, svelata come concept proprio al Valentino dalla Torino Design che ne ha curato la progettazione e l’ingegnerizzazione. Alimentazione ibrida plug-in, potenza complessiva di 860 cavalli, questa supersportiva sarà assemblata negli ex impianti Bugatti di Campogalliano.

“Al progetto ci stanno già lavorando 49 persone” – ha chiarito a margine della presentazione lo stesso Jacometti – “ma abbiamo calcolato un beneficio occupazionale per l’indotto dell’area di altri 117 posti. L’auto utilizzerà componenti di produzione italiana e il know how di parte del personale della ex Bugatti, a cominciare dal motorista, l’ingegner Materazzi”. Supercar da 390 km/h, la Wild Twelve sarà prodotta in una piccola serie tra i 30 e i 50 esemplari.

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