Coppa America: Il brutto risveglio della Vinotinto

vitinto ko peru

CARACAS – C’eravamo addormentati con il sogno che una vittoria contro il Peru avrebbe spalancato le porte dei quarti di finale alla Vinotinto, ma all’improvviso la serata é diventata strana, quasi lugubre. Il Venezuela cade ai piedi degli ‘incas’.

Adesso, tutte le quattro squadre del gruppo C hanno 3 punti dopo due partite: Brasile, Peru, Venezuela e Colombia.

Nella gara che deciderà il futuro della Vinotinto, a fare da cornice alla sfida con i verdeoro (orfani di Neymar) sarà lo stadio Monumental di Santiago. Contro la ‘canarinha’, il Venezuela ha nel suo palmares un pari e cinque sconfitte. Segnando un gol e subendone ben 25. L’unico pari, é stato ottenuto nella passata edizione della Coppa America disputata in Argentina: lí la difesa ‘criolla’ bloccò sullo 0-0 il Brasile. Per la qualificazione influirà tantissimo la differenza reti: Brasile e Peru sono un gradino più in alto frutto delle due reti segnate ed altrettante subite, mentre ‘cafeteros’ e ‘vinotintos’ hanno una rete a favore ed una contro.

Lo scenario per decidere il gruppo C é facile: i vincitori dei match Peru-Colombia e Brasile-Venezuela staccheranno il biglietto per la fase successiva, un pareggio con i verdeoro complicherebbe il camino della Vinotinto a causa della differenza reti.

Nonostante il ko contro ii peruviani, per la gara di domani, Sanvicente non dovrebbe cambiare modulo. Nelle due gare disputate la sua squadra ha giocato bene: contro la Colombia é riuscita a bloccare il meccanismo cafetero, contro il Peru anche. La squadra é andata in tilt dopo l’espulsione di Fernando Amorebieta dopo 30 minuti di gioco.

Dopo il rosso ricevuto dall’ex giocatore del Bilbao la Vinotinto ha saputo reggere agli attacchi peruviani ed ha tentato in tutti i modi di colpire in contropiede. Nella ripresa, ha tirato un po i remi in barca, ma senza rinunciare all’attacco. La rete di Pizarro a 18 minuti dal termine ha tagliato le gambe alla Vinotinto che ha accusato le fatiche di giocare da diversi minuti con un uomo in meno.
Non c’è niente da recriminare a questa nazionale che da un po’ di tempo a questa non é più la squadra materesso nella Coppa America. Nelle ultime due edizione é riuscita a superare la fase a gironi: 2007 in casa (quarti di finale) e 2011 in Argentina (quarto posto).

Per la sfida di domani contro il Brasile, Noel Sanvicente dovrà inculcare ai suoi giocatori la stessa mentalità vincente che l’ha portato a sfiorare le semifinali della Coppa Libertadores 2009 con il Caracas. A giocare a favore della Vinotinto ci sarà il fatto che quando scenderà in campo contro il Brasile sarà a conoscenza del risultato della sfida Colombia-Peru.

A fare da ciliegina sulla torta ci sarà il fatto che la gara di Santiago sarà anche l’ultima della prima fase e potrà giocare su tutte le combinazioni possibili per tentare di arrivare ai quarti di finale per la terza edizione di fila.

Detto questo, sappiamo come è cambiata la storia del calcio in Venezuela: adesso è una devozione, un culto per tutti i venezuelani e soprattutto per noi immigrati o figli di immigrati che sin dall’inizio siamo stati tifosi di questa nazionale. Adesso non resta che dire: continua così Vinotinto, continua a farci sognare a suon di gol.

(Fioravante De Simone/Voce)

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