Coppa America: Sanvicente, “Ci é mancato poco per qualificarci”

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CARACAS – Il sogno di qualificarsi per la terza volta di fila per i quarti di finale é svanito dopo il triplice fischio dell’arbitro paraguaiano Enrique Cáceres. Il 2-1 subito contro il Brasile ha sancito l’eliminazione della Vinotinto dall’edizone 2015 della Coppa America.

La nazionale venezuelana di calcio ha venduto cara la pelle ed ha lottato fino all’ultimo minuto per staccare il biglietto per la fase successiva, un pari contro i verdeoro sarebbe bastato, ma la squadra non é riuscita a servire palle d’oro al bomber Rondón.

Per il commissario tecnico della Vinotinto, Noel Sanvicente, alla sua squadra é mancato poco per qualificarsi per i quarti.

“Avrei voluto che la squadra avesse giocato tutta la gara come gli ultimi minuti. Abbiamo perso troppi palloni e questo ci ha causato tanti problemi. Eravamo poco pratici quando avevamo il possesso palla. Eravamo insicuri e ciò ti porta a commettere errori e motiva la squadra avversaria” ha confessato Sanvicente.

Dopo i primi 45 minuti, con il risultato di 1-0 per il Brasile, sono rimasti negli spogliatoi Seijas e Vargas al loro posto sono entrati Martinez e César Gonzalez.

“Con i cambi, abbiamo avuto più sicurezza. Resta la sensazione che avremmo potuto pareggiare la partita. Lascia sempre l’amaro in bocca ed é triste essere sconfitti. Abbiamo perso la concentrazione su un calcio d’angolo e l’1-0 ci ha fatto perdere la fiducia. Il primo gol che abbiamo subito, lo avevamo provato in allenamento proprio per non subirlo” ha commentato l’ex allenatore di Caracas e Zamora.

Domenica, nello stadio Monumental de Santiago, la Vinotinto ha avuto poche idee durante alcune fasi della gara. Forse la stanchezza di uomini chiave come Alejandro Guerra e Ronald Vargas ha fatto la differenza in una squadra che dopo il gol di Thiago Silva ha tagliato subito le gambe alla nazionale. Da segnalare che la difesa del Venezuela ha fatto un ottimo lavoro subendo appena tre gol in un girone dove c’erano Brasile, Colombia e Peru.

“Rimane la sensazione che si poteva fare di più. Lamentarsi adesso non fa la differenza, ma l’espulsione di Amorebieta contro il Peru ci ha fatto male. La squadra é migliorata gara dopo gara. Credo che delle tre gare disputate i primi 25 minuti contro il Brasile ha influito l’incertezza, ma abbiamo chiuso la gara giocando a viso aperto contro il Brasile. Questa é l’attitudine che voglio vedere nei miei giocatori. Nella gara di domenica non siamo stati cinici sotto porta” afferma Sanvicente.

Da domani, a Santiago con la sfida Cile-Uruguay inizieranno i quarti di finale, dove sono in programma anche le sfide Bolivia-Peru (25 luglio a Temuco), Argentina-Colombia (26 a Viña del Mar) e Brasile-Paraguay (27 a Concepción).

“Nei quarti di finale é tutta un’altra storia, qualsiasi cosa può accadere. Per nessuno é un segreto che il Cile sta giocando molto bene, pero in questa fase le cose possono cambiare. Il peso della maglia gioca la sua parte in queste partite. Quelli che si sono qualificati hanno il loro merito e tutti hanno possibilità di vincere: Brasile, Colombia, Cile, Uruguay, Argentina, per un motivo si sono qualificate e tutte si giocheranno le loro chance” ha concluso il commissario tecnico della Vinotinto.

La Coppa America é stata la prima prova di fuoco della nuova gestione sulla panchina della nazionale venezuelana. La competizione é servita a Sanvicente ed il suo staff per calibrare la macchina e prendere appunti per vedere dove migliorare in vista delle qualificazioni per Russia 2018 che partiranno nel mese di ottobre, l’obiettivo sarà la qualificazione. Quello che si è visto in Cile fa ben sperare i tifosi vinotintos.

(Fioravante De Simone/Voce)