“El Plano Fundacional de Caracas” di Graziano Gasparini edito da Fundavag

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CARACAS.- Lo avevamo definido, in una precedente intervista ”Un diamante nel grigiore di un’epoca, insinuatasi nelle nostre vite senza chiederci permesso e senza poterla prevedere nel suo assurdo grigiore, dalla quale cerchiamo l’evasione ricordando “Caracas dai tetti rossi“…. Ed ancora, mentre ogni giorno di più la “Caracas de antaño” si allontana usurpata dalla violenza, riusciamo a scorgerne l’autentica antica bellezza, attraverso l’architetto Graziano Gasparini.

Edito da “Fundavag Ediciones”, “El Plano Fundacional de Caracas”, Graziano Gasparini, percorre minuziosamente, attraverso autentici documenti, ”La Caracas fondata da Lozada nel 1567 e, rassegnata, da Henares, la quale, occupa “el mismo emplazamiento de su instauración originaria”.

Un percorso avvincente, sostenuto meticolosamente da uno studio preciso, paziente, nel quale possiamo constatare la “Lectura del plano de Juan Pimentel”.

– Grazie all’aiuto di documenti che lasciano intendere “molto di più” di quanto possa sembrare, ho voluto dimostrare che nel prezioso documento del “Cabildo” (8 Aprile 1568) possiamo avere l’assoluta conferma di come si costruirono ed in quali luoghi, i primi importanti edifici di Caracas. Questa constatazione – sottolinea l’architetto Gasparini – ci fa intendere, come i tracciati urbani sono “ciò che più si resiste, a cadere, inevitabilmente (purtroppo) nel dimenticatoio”.

Lo “studio” meticoloso dell’architetto Graziano Gasparini conferma l’indiscutibile “autenticità fondamentale per la storia di Caracas”.

Non ci stancheremo mai di sottolinearlo: i libri di Graziano Gasparini, fin dalla sua prima opera letteraria “Templos Coloniales de Venezuela” (1959), ci introducono nell’architettura precolombina, il restauro, la formazione urbana e l’architettura coloniale venezuelana e iberoamericana.

(Anna María Tiziano/Voce)

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