Abruzzo e Molise, per un mese e mezzo in vetrina a New York

Pubblicato il 25 giugno 2015 da redazione

WICCNY

L’AQUILA – Per un mese e mezzo, dal prossimo ottobre, le eccellenze di Abruzzo e Molise saranno in vetrina a New York presso il Westchester Italian Cultural Center (WICCNY). Abruzzo & Molise, Yesterday and Today 2015: arte, cultura, tradizioni, artigianato, enogastronomia, rassegne espositive: il meglio delle due regioni, che fino al 1963 sono state unite, potrà essere mostrato agli americani della Grande Mela, sempre attenti alla cultura italiana e alle meraviglie che si celano nella provincia del Belpaese, fuori dai soliti circuiti del turismo organizzato.

E l’Abruzzo, in particolare, che chi scrive conosce meglio, è uno scrigno inesauribile di tesori d’arte e singolarità, di sapori e valori ambientali, che davvero riesce ad intrigare chiunque, ogni volta che lo s’incontra. Lo raccontano le pagine stupende che grandi letterati e viaggiatori, a cavallo dei due secoli precedenti, hanno lasciato impresse sull’Abruzzo: da Edward Lear a Maud Howe, da Ferdinand Gregorovius a Richard Keppel Crafen, da Anne MacDonell a John Cultbert Hare.

E ancora, nei loro appunti di viaggio e nei loro scritti, da Carlo Emilio Gadda a Ugo Ojetti, da Mario Soldati a Guido Ceronetti, da Guido Piovene ad Alberto Savinio, fino a Paolo Rumiz, per citare i più noti. Senza contare i nativi abruzzesi Gabriele d’Annunzio, Ignazio Silone, Laudomia Bonanni, Mario Pomilio, Ennio Flaiano, per limitarci ai grandi. Del progetto si sta alacremente occupando la dr. Patrizia Calce, direttrice del Westchester Italian Cultural Center. Da oltre due mesi prende contatti e stimola l’interesse sull’iniziativa, importante evento promozionale in un mercato, come quello americano, sempre molto attento e curioso alla qualità e particolarità delle proposte.

C’è quindi da augurarsi che le pubbliche istituzioni – Regioni, Province, Comuni, Parchi nazionali e regionali, Camere di Commercio – e gli operatori culturali ed economici delle due regioni sappiano cogliere appieno questa straordinaria opportunità che il Centro Culturale Italiano di New York rende possibile, mettendo a disposizione gratuitamente le sue strutture, con due grandi sale espositive destinate ad Abruzzo e Molise ed altri spazi per performance e dimostrazioni.

D’altronde l’iniziativa – che si colloca temporalmente nel Mese della Cultura italiana nella Grande Mela – rientra appieno nella missione del WICCNY che è quella – dice Patrizia Calce – “di preservare, promuovere e celebrare il patrimonio e la cultura italiana attraverso diversi dai programmi ed eventi. Offriamo film, mostre e programmi, anche corsi di cucina. Tutto ciò che ha a che fare con la cultura italiana”.

Chi scrive ha sollecitato tutte le istituzioni a raccogliere positivamente l’invito, che peraltro – fatto assai raro quando si parla di eventi all’estero – non peserebbe sui bilanci, almeno riguardo gli spazi espositivi, altrimenti di non lieve entità in un paese come gli Stati Uniti, e per un periodo così lungo. Insomma, un’opportunità unica, per enti pubblici e privati, per promuovere a livello internazionale l’economia ed il turismo delle regioni Abruzzo e Molise.

Nelle intenzioni del WICCNY e della sua direttrice, la mostra vuole rappresentare un viaggio virtuale attraverso le regioni Abruzzo e Molise che, sebbene così vicine a Roma, non sono ancora contaminate dal turismo di massa, offrendo, nella variabilità dei loro paesaggi dalle vette dell’Appennino al mare, stupefacenti scenari d’una natura selvaggia e di straordinaria bellezza.

Sede di tre Parchi nazionali e di uno regionale, di ampie aree naturalistiche che coprono un terzo del territorio, l’Abruzzo e il Molise conservano pregevoli emergenze archeologiche, grotte e cave rupestri risalenti al periodo neolitico, meravigliosi castelli ed antichi paesi arroccati alle montagne, una costa magnifica e incantevoli spiagge. Dunque molto importante, questo evento, anche per favorire la rinascita dei territori colpiti dal terremoto del 2009, e la città capoluogo d’Abruzzo, L’Aquila, che è stata martoriata nel suo straordinario centro storico, il sesto più prezioso d’arte in Italia.

L’iniziativa, infatti, tende a mettere in risalto le risorse naturali delle regioni Abruzzo e Molise, la loro antica storia, cultura e tradizioni, evidenziando le loro produzioni artigianali, il patrimonio letterario ed artistico, così come le loro eccellenze enogastronomiche. Il complesso del WICCNY offre due ampie ed eleganti sale espositive, una sala conferenze, una biblioteca, oltre che ad una cantina ed una cucina completamente attrezzata e funzionale.

Conferenze, spettacoli, concerti, presentazioni di libri, corsi di cucina e degustazioni di vini, saranno offerti per tutta la durata della mostra, non solo per arricchire ulteriormente l’evento, ma soprattutto per richiamare maggiormente l’attenzione del pubblico durante il periodo interessato, tra ottobre e novembre 2015.

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Patrizia Calce ha progettato con cura le aree espositive perché le due regioni possano “narrarsi” e farsi conoscere nei loro aspetti più autentici e suggestivi. Intanto, nella Hall, un’area che rappresenti “il cuore verde dell’Italia”, con pannelli informativi dei Parchi delle due regioni.

Nella Sala ABRUZZO, poi, una sezione fotografica d’epoca e gli antichi mestieri: l’arte orafa, con Nicola da Guardiagrele, la tecnica della filigrana, i gioielli iconici come la presentosa e la cannatora, la lavorazione orafa attuale; l’arte della Ceramica e le produzioni artistiche di Castelli; l’arte del Ferro battuto e del Rame; le produzioni artigianali in legno, pietra, pelle; tessuti e coperte, strumenti musicali. Quindi una sezione destinata a Folklore e Tradizioni, con esposizione di costumi. Ancora, una sezione destinata ai Luoghi sacri e ai Percorsi della fede: il Miracolo Eucaristico di Lanciano, San Tommaso Apostolo ad Ortona, il Volto Santo di Manoppello, la Perdonanza e la Porta Santa di Collemaggio a L’Aquila, la Scala Santa di Campli; Santo Spirito a Majella, San Bartolomeo in Legio, Sant’Onofrio al Morrone.

E ancora, i castelli e borghi abruzzesi più belli d’Italia per immagini, infine specialità gastronomiche e vini. Nella Sala MOLISE una sezione destinata a Natura e biodiversità: Collemeuccio – Montedimezzo “L’Uomo e la Biosfera”, l’Oasi WWF di Guardiaregia. Una sezione dedicata ad Arte, Storia e Cultura. Una sezione per gli antichi mestieri: le Campane di Agnone, le Zampogne di Scapoli, il Merletto a tombolo, Ferro battuto e Rame, l’artigianato regionale. E ancora i Costumi tipici, Feste religiose e Tradizioni. Infine, architettura religiosa, castelli e borghi del Molise.

Il Westchester Italian Cultural Center si trova a Tuckahoe, mezz’ora di Metro North da Central Station, in un’area residenziale immersa nel verde, come tutta la Contea di Westchester, d’altronde. Il Centro è il sogno realizzato di Generoso Pope, uno dei più famosi e stimati italiani d’America, con importanti relazioni politiche, stretto collaboratore del Presidente Franklyn Delano Roosevelt. Un generoso di nome e di fatto – nomen omen -, che tanto ha fatto per emancipare la comunità italiana ed accompagnarla, nella realizzazione del sogno americano, alla dignità ed al rispetto che oggi ha conquistato. E’ sede della Fondazione Generoso Pope, nata nel 1947.

Pope ne fu presidente fino alla sua morte, nel 1950, quando gli succedette la moglie Catherine per 48 anni alla presidenza, ed altri discendenti. La Fondazione prosegue le tradizioni filantropiche di Pope, che riguardano promozione della cultura e della lingua italiana, aiuto ed assistenza ai bisognosi, ricerca medica, sostegno e borse di studio per la formazione di giovani, anche per studi fuori degli Stati Uniti, sostegni ad ospedali, musei, università e istituzioni religiose.

Generoso Pope nacque nel 1891 ad Arpaise, in provincia di Benevento. Figlio di contadini, all’età di 15 anni, aveva lasciato il paese natio per arrivare a New York City con soli 10 dollari in tasca e senza un posto dove dormire. Ottenuto un lavoro a 3 dollari la settimana, portava acqua agli operai impiegati nella costruzione del tunnel sotto l’East River della società ferroviaria Pennsylvania Railroad.

Fu poi per cinque anni operaio nelle cave di ghiaia della Colonial Sand & Stone, frequentando la scuola di notte. Nel 1911 entrò a far parte della società. Quando nel 1916 la società stava per fallire, convinse i proprietari e i creditori di dargli la possibilità di ripristinare la solvibilità e rafforzare il business. Prese quindi su di sé la responsabilità per i debiti della società, in cambio della completa gestione e di metà proprietà dell’impresa.

In due anni, lavorando fino a 16 ore al giorno, raddrizzate le sorti della società, Generoso Pope ne era diventato presidente e nel 1926 l’azienda aveva assunto la maggior parte delle principali commesse di sabbia e ghiaia a New York. A 36 anni era il proprietario miliardario della Colonial, la più grande azienda di sabbia e ghiaia degli States, fornendo il calcestruzzo ai cantieri di numerosi grattacieli che disegnano il profilo di New York City, tra cui il Rockefeller Center, l’Empire State Building, Radio City Music Hall e lo Yankee Stadium, e degli aeroporti e metropolitane.

Nel 1928 Generoso Pope, acquistando il più grande quotidiano in lingua italiana d’America, Il Progresso Italo-Americano, si lanciò anche nel settore editoriale, controllando una catena di giornali italiani fino alla Pennsylvania. Rafforzò così la sua influenza, diventando il leader più potente a New York. I suoi giornali furono la principale fonte d’informazione politica, sociale e culturale per milioni di immigrati italo-americani.

Generoso divenne il difensore e sostenitore per gli immigrati italiani in America, incoraggiando i lettori dei suoi giornali ad imparare l’inglese, a diventare cittadini e a votare, esaltando i sentimenti d’orgoglio per le origini italiane e vellicando la voglia di realizzazione individuale. Questo forte impegno di Pope per tenere sempre vivo il senso di italianità dei nostri emigrati trova coronamento nel Columbus Day, la manifestazione più alta dell’orgoglio italiano, ormai diventato l’evento più celebrato in tutti gli Stati Uniti, quasi come le Feste nazionali dell’Indipendenza e del Ringraziamento.

Fu appunto l’intraprendente Generoso Pope a dare inizio, il 12 ottobre 1929, alla tradizione del giorno dedicato a Cristoforo Colombo, con una sfilata da East Harlem a Columbus Circle, all’angolo sud di Central Park. Da allora la straordinaria Parata del Columbus Day a New York è cresciuta enormemente, fino alle attuali dimensioni.

Tornando all’evento Abruzzo & Molise, Yesterday and Today 2015, la partecipazione alla mostra è un modo efficace per promuovere l’economia ed il commercio d’Abruzzo e Molise. Immaginabili i possibili vantaggi, quali l’elevazione del profilo internazionale dell’attività commerciale; l’alta visibilità di prodotti e servizi; l’esposizione a potenziali clienti e la creazione di nuove relazioni; il networking con altre imprese; la promozione della propria azienda su nuovi mercati.

Altre opportunità sono date dalla possibilità d’inserimento del marchio delle aziende nella Guida Abruzzo & Molise Exhibit, della promozione sul sito del Westchester Italian Cultural Center (www.wiccny.org), della pubblicità sulla brochure dei programmi autunnali del WICCNY, di poter essere tra gli sponsor della manifestazione

(Goffredo Palmerini/Voce)

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