Mattarella: la ripresa crei nuovo lavoro

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PALERMO. – “Il lavoro costituisce l’elemento fondante della democrazia italiana ed è componente essenziale del processo produttivo. Approfondire i problemi del mercato del lavoro e i nodi strutturali dell’economia italiana offre un contributo alla riflessione sulle condizioni di benessere del Paese. La sfida di fronte alla quale ci troviamo è quella di trasformare in occupazione i timidi segnali di crescita che si vanno registrando”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio in occasione delle sesta edizione del Festival del Lavoro, a Palermo.

“Negli ultimi anni -ha proseguito il capo dello Stato- la crisi ha messo a dura prova la tenuta dell’occupazione, generando allarme sociale. A pagare sono stati soprattutto i giovani che si sono trovati a fronteggiare tassi di disoccupazione senza precedenti e le esperienze più mature collocate al di fuori del processo produttivo”.

Affrontando i problemi lavoro stare attenti alla sostenibilità del welfare “avviare laboratori di discussione sull’emergenza occupazionale e sull’efficacia di strumenti, come il piano europeo di garanzia giovani, che mirano a combattere la disoccupazione giovanile, appare particolarmente utile. Allo stesso modo, è apprezzabile avviare un confronto tra esperti del settore sull’efficacia dei profondi interventi di riforma che negli ultimi anni hanno investito la materia, fino al più recente jobs act” ha aggiunto Mattarella.

“I problemi del lavoro non possono essere affrontati oggi senza un’attenzione alla sostenibilità del welfare, nell’ottica della protezione sociale di chi non è in condizione di lavorare e nella prospettiva di favorire l’investimento sociale, per porre le basi per una società più equa e moderna, che investa in istruzione e promuova opportunità, arricchendo il capitale umano del paese”, aggiunge il capo dello Stato.

E sottolinea: “Il proliferare di condizioni di illegalità aggredisce le attività economiche, come nel caso dell’intervento della criminalità organizzata, o mina direttamente i diritti fondamentali dei lavoratori, come nel caso del lavoro sommerso: in entrambi i casi vengono recise le basi della convivenza civile. Una convivenza fatta di sicurezza e salute dei lavoratori e di lavoro regolare nell’integrazione degli immigrati. Il lavoro è, sotto questo profilo, condizione di progresso”, conclude il presidente.

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