Coppa America: Vidal aspetta Messi in finale

Chile vs Peru

ROMA. – Vidal c’è arrivato, Messi potrebbe raggiungerlo stanotte. Tutto sembra ‘apparecchiato’ in Coppa America per la finale annunciata: i padroni di casa del Cile contro l’Albiceleste di Re Messi. Ma gli argentini hanno davanti ancora lo scoglio Paraguay, che incontreranno nella notte italiana, prima di poter brindare alla finale di Santiago domenica prossima. Sulla carta non c’è partita, si affrontano la più forte contro la più debole delle quattro semifinaliste, e l’Albirroja dopo aver buttato fuori ai rigori il Brasile prova a sfidare un altro tabù.

E già, perche’ in 23 partite della centenaria Coppa America, l’Argentina non ha mai perso. Le motivazioni alla squadra di Ramon Diaz non mancano: quattro anni fa è andata a un passo dal paradiso, sconfitta solo in finale dall’Uruguay e già nel girone ha saputo tenere testa a Messi e compagni, pareggiando il 13 giugno una partita che sembrava persa dopo il doppio vantaggio albiceleste.

“Sono i migliori ma daremo battaglia”, promette il ct argentino del Paraguay che in cuor suo spera un giorno di poter sedere sulla panchina del ‘tata’ Martino. Entrambi avranno intanto a che fare stanotte con Sandro Ricci, il fischietto brasiliano passato alle cronache per l’episodio Cavani-Jara che ha condizionato non poco il quarto di finale tra Cile e Uruguay. Il ct argentino è stato addirittura espulso dalla giacchetta nera brasiliana durante il match contro l’Uruguay (1-0 per gli argentini), sempre nella fase a gironi.

Sulle spine saranno soprattutto Messi e Aguero che insieme a Mascherano sono in diffida: un altro ‘giallo’ e addio a finale. Sempre che ci arrivino. Primo, perché si troverà davanti una nazionale ‘ringalluzzita’ dalla vittoria storica contro il Brasile, secondo perché l’Argentina, nonostante le tante bocche di fuoco là davanti (Messi, Aguero, Higuain, Tevez), tra le quattro semifinaliste è la nazionale che in questa Coppa America ha segnato di meno: appena quattro reti. Insomma, la logica e la statistica dicono Argentina ma l’Albiceleste dovrà guardarsi dal gioco aereo di Gonzales e compagni.

In attesa di conoscere l’avversario di domenica, il Cile padrone di casa continua intanto a spadroneggiare. In tutti i sensi, visto le continue polemiche che investono ogni match della Roja, compreso quello della notte scorsa, terminato con la solita espulsione nelle file degli avversari. Il ‘rosso’ a Zambrano (doppio giallo) dopo appena 20′ di gioco ha cambiato la gara, anche se la vittoria cilena porta la firma di Edu Vargas, più che dell’arbitro venezuelano, ‘reo’ semmai di aver graziato Vidal per una manata ad un avversario.

L’ex Napoli è stato il mattatore della serata con la doppietta che ha spalancato le porte della finale ai padroni di casa, dopo il momentaneo pareggio grazie ad un’autorete di Medel. Il secondo gol soprattutto è stato un autentico gioiello, con un missile sparato da trenta metri che va diritto all’incrocio e manda in visibilio un intero Paese.

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