Anche gli Usa hanno la loro Grecia, allarme debito Puerto Rico

Pubblicato il 30 giugno 2015 da redazione

Puerto Rico Teachers

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NEW YORK. – Una “piccola” Grecia anche negli Stati Uniti. Il territorio di Puerto Rico lancia l’allarme debito: ”non possiamo ripagare”. E gli si interrogano su cosa potrebbe accadere, dato il particolare status dell’isola caraibica e i 72 miliardi di dollari che non può ripagare e per i quali chiede ”sacrifici” ai creditori con una ristrutturazione del debito.

Una ristrutturazione che legalmente e politicamente si presenta difficile. Puerto Rico e’ un territorio americano e non uno stato o una città e quindi non può ricorrere al bancarotta assistita prevista dal Chapter 9, come ha fatto Detroit. L’isola non è neanche uno stato sovrano quindi non può chiedere aiuto o prestiti al Fmi. Il suo caso particolare rappresenta così un test senza precedenti per il mercato dei bond americani.

Che la situazione non fosse facile da tempo era evidente, da quando con la fine della Guerra Fredda gli Usa hanno iniziato a chiudere; le basi militari sull’isola. Ma che prendesse la piega dell’allarme, lanciato in modo inconsueto con un’intervista al New York Times, non era atteso. Il governatore Alejandro Garcia Padilla non usa mezzi termini per descrivere la situazione di emergenza.

”Non ci sono altre opzioni. Mi piacerebbe avere una soluzione più facile. Questa non è politica, è matematica” afferma Padilla, sottolineando come i creditori devono “condividere i sacrifici” imposti all’isola. ”E’ necessario assumere decisioni difficili per affrontare le sfide che abbiamo davanti. E io intendo fare tutto quello che è in mio potere” mette in evidenza Padilla, che ha richiesto e pubblicato un rapporto sullo stato dell’economia dell’isola che non lascia adito a dubbi.

E che lascia intravedere – riporta la stampa americana – i rischi legati a un salario minimo alto, chiesto a gran voce negli Stati Uniti e in vigore nell’isola. La prima scadenza di pagamento che Puerto Rico rischia di saltare e’ in settimana, quando la maggiore società elettrica del paese, che ha un debito da 9 miliardi di dollari, potrebbe mancare un pagamento ai creditori, dando luogo a uno dei maggiori default municipali della storia.

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