Governo, il vero problema resta l’economia

Renzi, Europa torni a sognare, basta burocrazia

ROMA. – L’Italia, come dice Matteo Renzi, sarà anche fuori dalla ”linea del fuoco” ma è pur sempre vincolata alla strategia di un’Europa a trazione tedesca. Nella crisi greca finora palazzo Chigi ha stentato a trovare una sua collocazione diplomatica, accusano compatte le opposizioni, e i tentativi del premier di fare da ponte tra Atene e Bruxelles finora non hanno sortito grandi risultati. Anche perché nella circostanza il Pse non è riuscito ad esprimere una linea univoca per la posizione autonoma assunta da Francois Hollande.

Ma Roma ha ancora qualche freccia al suo arco, in attesa del referendum ellenico il cui esito, secondo la Cancelliera Angela Merkel, sarà dirimente per il futuro dell’eurozona. Il documento appello diffuso da economisti e premi Nobel di vari Paesi (che sostanzialmente propone una compensazione dei debiti e crediti della Grecia nella Ue per diluire i tassi d’interesse delle restituzioni) potrebbe rappresentare una base di discussione.

Renzi si trova in una posizione delicata: nessuno in realtà sa che cosa significhi addentrarsi nella terra inesplorata della ”Grexit” (l’uscita di Atene dall’euro): i primi contraccolpi sullo spread hanno dimostrato che l’Italia è pur sempre percepita come un anello debole della catena. Ciò spiega la determinazione del Rottamatore nel proseguire spedito sulla strada delle riforme: quella della scuola, innanzitutto, ma anche quella dell’assetto istituzionale, con la riforma del Senato.

L’intento del governo è quello di completare questo cammino entro luglio per mettere il Paese al riparo dall’accusa di non aver ancora finito il suo cammino: la sinistra dem, salvo qualche eccezione personale, non si metterà di traverso in cambio – a quanto sembra – di ”perfezionamenti” dei meccanismi elettivi dei senatori nei disegni di legge delegati che dovranno dare attuazione alla riforma.

Ma il vero problema resta l’economia. Il governo riferirà in Parlamento in una situazione in piena evoluzione: sebbene ci siano le garanzie della Bce, un buco da 40 miliardi nel debito pubblico (l’ammontare del nostro credito con la Grecia) destabilizzerebbe inevitabilmente i conti dello Stato. Come ha spiegato il premier, certo l’Italia non può aver fatto tanti sacrifici per pagare le baby pensioni greche. Il che significa che anche i margini negoziali italo-ellenici sono limitati.

Mentre il Jobs Act stenta a dare risultati sul fronte della disoccupazione e la sinistra del Pd non si lascia sfuggire l’occasione di sottolinearlo. Preoccupa anche la lenta erosione dei consensi del Pd a vantaggio dei 5 stelle segnalata dai sondaggi. Nell’opinione pubblica italiana si sta facendo strada una corrente euroscettica piuttosto minacciosa che si salda del resto con ciò che avviene nel resto dell’Unione.

A questi cittadini delusi e disorientati non parlano solo Grillo e Salvini, ma anche la destra antagonista (che ha dato vita ad un cartello anti Salvini ed anti Berlusconi) e i fittiani che guardano alla proposta di David Cameron di rinegoziare i trattati europei come all’unica via d’uscita dallo stallo. Tutta la costruzione europea scricchiola e ne è un sintomo anche la decisione della Danimarca di reintrodurre i controlli alle frontiere (dopo Francia, Austria, Ungheria e Svizzera): decisione che spinge la Lega a chiedere la sospensione di Schengen per trovare una volta per tutte una risposta al controllo dell’immigrazione clandestina.

Renzi deve fare i conti anche con gli attacchi della sinistra di Sel che lo accusa di ambiguità nei confronti di Tsipras e con il delicato caso De Luca. Forza Italia gli chiede di commissariare la Regione Campania, minacciando in caso contrario di rivolgersi al Quirinale. Ma anche gli azzurri hanno le loro grane: il Cavaliere rischia un nuovo processo a Milano per la vicenda Ruby. Processo politico per i suoi fedelissimi, costruito sul nulla precisa Berlusconi. Ma il clima resta da assedio e non facilita la strategia di rinascita del centrodestra.

(di Pierfrancesco Frerè /ANSA)

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