Usa 2016: Hillary senza rivali

Pubblicato il 02 luglio 2015 da redazione

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WASHINGTON. – Regge Hillary Clinton, in testa nei sondaggi sulla corsa alla Casa Bianca ormai entrata nel vivo con la fotografia dei candidati che va facendosi ogni giorno piu’ nitida. Secondo il piu’ recente rilevamento Cnn/Orc, la ex first lady raccoglie la maggioranza dei consensi, sia sul fronte democratico che nelle ipotetiche sfide con i contendenti repubblicani, tra i quali pero’ guadagnano terreno Jeb Bush e Donald Trump.

E questo mentre sullo sfondo resta l’ombra dell’account personale di posta elettronica usato da Hillary durante il mandato da segretario di Stato. Il dipartimento di Stato ha appena pubblicato un’altra tranche delle oltre 55mila pagine di corrispondenza e, mentre emergono soprattutto dettagli sulle attivita’ di routine dell’allora segretario di Stato e indicazioni logistiche, si evince tuttavia che alti funzionari dell’amministrazione Obama e alcuni stessi stretti collaboratori e consiglieri del presidente sapevano fin dal 2009 che Hillary Clinton usava un account personale.

Una violazione, quest’ultima, della policy dell’amministrazione che vieta account personali per evitare rischi legati alla sicurezza. Sono ‘dettagli’ che continuano a pesare su uno dei temi cruciali per la campagna di Hillary, la ‘fiducia’, cavallo di battaglia per gli oppositori della candidata. Al momento pero’ le critiche non sembrano frenare Hillary che, se si votasse oggi, la spunterebbe nelle ipotetiche sfide con ognuno dei contendenti repubblicani, a partire da una possibile lotta Clinton-Bush, in cui Hillary è data in testa con il 54%, mentre Jeb resta al 41%.

Guida incontrastata anche il fronte democratico dove si registrano consensi per il 57% e un distacco notevole rispetto agli altri candidati e possibili candidati alla nomination. A seguire c’è il vicepresidente Joe Biden con il 16%, il quale però al momento non ha manifestato l’intenzione di scendere in campo nonostante voci insistenti. Al 14% si assesta il senatore del Vermont Bernie Sanders, mentre l’ex governatore del Maryland Martin O’Malley è fermo intorno all’1%.

Ed e’ record anche nella raccolta fondi per Hillary che punta a alla cifra di 45 milioni di dollari nei primi tre mesi di campagna elettorale, apprestandosi cosi’ a battere Obama che nei primi tre mesi aveva raccolto 41,9 milioni.

Intanto anche sull’affollato fronte repubblicano comincia a emergere una mappa un po’ più netta delle preferenze: Jeb Bush balza in testa con il 19% e guadagna 13 punti percentuali rispetto allo stesso sondaggio condotto a maggio. A sorpresa, lo segue Donald Trump che registra un 12% di consensi. Poi Mike Huckabee con l’8%, Ben Carson e Rand Paul con il 7%, mentre Marco Rubio che registra un notevole calo assestandosi al 6% mentre solo lo scorso maggio era al 14%. Il 6% dei consensi lo registra anche Scott Walker, nel rilevamento che non considera invece il governatore del New Jersey Chris Christie, perche’ condotto prima che annunciasse la sua discesa in campo.

E a proposito di ‘soldi’, Jeb Bush ha lanciato un’operazione trasparenza pubblicando le proprie dichiarazioni dei redditi degli ultimi 33 anni, da cui emerge come uno dei candidati più ricchi ma anche uno di quelli che paga più tasse. D’altro canto, l’uomo che e’ sceso in campo al grido di “non ho bisogno dei soldi di nessuno, io sono molto ricco”, Donald Trump, se da una parte attira una certa attenzione stando ai sondaggi, dall’altra risulta non poco controverso.

Prima la Nbc ha tagliato i rapporti col personaggio televisivo – Trump ha lanciato il reality tv ‘The Aprentice’- per le dichiarazioni con cui ha definito i messicani ”trafficanti di droga e stupratori”, poi lo hanno scaricato i grandi magazzini Macy’s, mentre il canale in lingua spagnola Univision ha annunciato che non trasmettera’ piu’ le sfilate di Miss Usa e Miss Universo realizzate in partnership con Trump.

(di Anna Lisa Rapanà/ANSA)

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