Sel e M5S pronti allo sbarco ad Atene, referendum contro Renzi

European Heads of States and Governments Summit

ROMA. – Trasformare il referendum greco in un referendum su Matteo Renzi. E’ l’obiettivo di FI, M5S, Sel, Lega, Fdi, parte della minoranza Pd ed ex Dem. Tutti – seppure con toni diversi nei quali ad istanze europeiste si mescolano rivendicazioni anti-europeiste, slogan anti-euro o richieste di politiche di investimenti – sperano nella vittoria del “no”: un “no” al piano per il rientro del debito greco ma soprattutto un “no” alle politiche di austerity che – è l’accusa – in Italia sta portando avanti il governo di Palazzo Chigi ormai “genuflesso alla Germania di Angela Merkel”.

Sel e M5S andranno in Grecia per assistere in piazza Syntagma all’esito della consultazione referendaria. Ovviamente, ognuno per conto suo in una sorta di derby politico tra partiti. Sinistra Ecologia e Libertà rivendica un rapporto speciale, saldo e di lunga durata, con il premier Alexis Tsipras: la pattuglia, guidata da Nichi Vendola e composta da una decina di parlamentari (a loro dovrebbero aggiungersi anche Stefano Fassina e il dissidente Pd Alfredo D’Attorre), domenica mattina incontrerà i vertici del partito Syriza con il quale alle scorse europee ha dato vita alla lista “Uniti per Tsipras”.

Per Vendola “il debito greco non è un problema finanziario ma una questione politica”. “Vogliono punire il popolo greco e disarcionare il suo leader democraticamente eletto – sottolinea – Vogliono punirne uno per educarne 27”. E Renzi è “co-protagonista e responsabile” di questa operazione.

Non passa inosservata la contemporanea presenza di Beppe Grillo nella stessa piazza Syntagma ad Atene. “Sono benvenuti tutti coloro che hanno a cuore la sorte dell’Europa e considerano l’austerità una catena infinita di dolore, purché vadano ad Atene con questo spirito e non a piantare bandierine”, sottolinea Vendola che prova ad evitare lo scontro. I cinquestelle compongono la pattuglia più numerosa.

Oltre al leader genovese saranno presenti quasi tutti i big del partito: Luigi Di Maio, Roberto Fico, Alessandro Di Battista, Carlo Sibilia, i capigruppo ed i parlamentari che si occupano di Esteri e Finanza alla Camera, al Senato e all’Europarlamento. In totale una quarantina. Domenica pomeriggio è in programma un incontro con la stampa. Grillo non ha nascosto la sua ammirazione per Tsipras soprattutto per il ricorso allo strumento referendario. Il leader pentastellato sottolinea come il M5S abbia presentato una legge di iniziativa popolare per indire una consultazione popolare sull’Euro.

E’ questa la principale differenza con Sel: il partito di Vendola rivendica di essere europeista ma chiede agli attuali vertici di cambiare politiche. “Il referendum greco può essere una svolta per tutto il continente”, sottolinea il capogruppo alla Camera Arturo Scotto.

Appare più prudente anche il leader della Lega Matteo Salvini che, pur rivendicando la battaglia contro l’Euro, esclude uscite unilaterali dalla moneta unita. Posizione più vicina a quella di Forza Italia che invita a rilanciare gli investimenti e a non “genuflettersi” alla Germania.

(di Teodoro Fulgione/ANSA)

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