Bp pagherà per la Marea Nera. Accordo record di 18,7 miliardi

Fifth anniversary of Deepwater Horizon oil spill

NEW YORK. – Il Dipartimento della giustizia degli Stati Uniti è soddisfatto. La British Petroleum ha accettato di pagare la cifra record di 18,7 miliardi di dollari allo Stato federale e a cinque Stati Usa che si affacciano sul Golfo del Messico: un mega indennizzo per i danni causati dall’esplosione della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, che nel 2010 provocò la morte di 11 persone e il più grave disastro ambientale della storia americana, quando nell’arco di 87 giorni si riversarono in mare milioni di barili di petrolio. L’accordo tra le parti, che sostanzialmente mette la parola fine ad un complicato contenzioso andato avanti per quasi cinque anni, deve essere ancora approvato da un giudice. Ma se supererà quest’ultimo ostacolo, ha detto il ministro della Giustizia Usa Loretta Lynch, sarà “il più cospicuo mai raggiunto con una singola entità nella storia degli Stati Uniti” e “contribuirà a riparare il danno arrecato all’economia, alla pesca, alle zone umide e alla fauna del Golfo”, oltre a portare “benefici duraturi alla regione del Golfo per le future generazioni”. E soddisfatta è anche la Bp, che per far fronte al disastro si è già dovuta accollare oltre 40 miliardi di dollari in spese di bonifica e parcelle legali. “L’accordo risolve la maggior parte delle pendenze rimaste in piedi per quel tragico incidente”, ha affermato in un comunicato il suo amministratore delegato, Bob Dudley. Anche Carl-Henric Svanberg, presidente del gigante petrolifero, vede in maniera positiva l’accordo, perché, ha spiegato, “risolve la più ampia esposizione legale della compagnia ancora aperta, fa chiarezza sui costi e crea certezze sui pagamenti per tutte le parti coinvolte”. In base all’intesa, l’ammontare degli indennizzi verranno pagati nell’arco di 18 anni. La cifra totale comprende un’ammenda da 5,5 miliardi di dollari da pagare in base al Clean Water Act, la legge in materia di inquinamento delle acque. Circa 7,3 miliardi verranno impiegati per ripagare i danni alle risorse naturali, mentre altri 4,9 per soddisfare le rivendicazioni economiche di cinque Stati (Alabama, Florida, Louisiana, Mississippi e Texas). Un miliardo andrà invece a 400 agenzie governative locali. E a quanto pare, anche gli investitori sono soddisfatti. Dopo l’annuncio dell’accordo, scrive il Wall Street Journal, le azioni della Bp hanno registrato un’impennata del 4% alla borsa di Londra.

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