Onu: Obiettivi Millennio, un miliardo di persone fuori da povertà estrema

Pubblicato il 07 luglio 2015 da redazione

poverta

NEW YORK. – Un miliardo di persone fuori dalla poverta’ estrema, piu’ ragazze e bambini nelle aule scolastiche, miglioramenti senza precedenti nella lotta a malattie come Hiv e Aids: sono questi alcuni dei risultati degli ‘Obiettivi del Millennio’ delle Nazioni Unite, il piano in otto punti della durata di 15 anni adottato dai leader mondiali all’inizio del 2000.

Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, presentando il rapporto finale ha sottolineato che la mobilitazione ha prodotto “il movimento contro la poverta’ di maggiore successo nella storia”. Ma nonostante i progressi, ci sono ancora delle lacune nella lotta alla disuguaglianza, su cui i leader mondiali dovranno concentrarsi nella nuova agenda che verra’ adottata quest’anno, e in cui gli obiettivi saranno 17, con 169 target da raggiungere entro il 2030.

I conflitti restano la più grande minaccia per lo sviluppo umano, e il riscaldamento climatico e’ diventato un problema esistenziale. “Tuttavia – ha detto Ban – gli Obiettivi del Millennio ci hanno insegnato come i governi, le imprese e la società civile possono lavorare insieme per realizzare innovazioni e trasformazioni”. Per esempio, il numero di persone che vivono in estrema povertà e’ sceso di oltre la metà dal 1990 al 2015.

Gli investimenti mirati nella lotta contro malattie come l’Hiv hanno portato ad una diminuzione delle nuove infezioni di circa il 40% tra il 2000 e il 2015, e la terapia antiretrovirale ha raggiunto 13,6 milioni di persone nel 2014. E ancora, grazie alle iniziative sulla parita’ di genere negli ultimi 20 anni la percentuale media di donne in Parlamento è quasi raddoppiata.

Gli Obiettivi del Millennio hanno permesso a oltre 2,6 miliardi di persone di ottenere l’accesso ad una migliore fonte di acqua potabile, e in Africa sub-sahariana di incrementare il tasso di iscrizione alla scuola primaria del 20% a partire dal 2000, oltre ad aver raggiunto il raggiunto il successo pionieristico di far scendere da 100 a 57 milioni dal 2000 al 2015 il numero di bimbi fuori dalla scuola primaria.

(di Valeria Robecco/ANSA)

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