Calcio venezuelano: Di Piedi, esordio da favola: “Felice per il gol e la vittoria”

Metropolitanos FC 2 (1)

CARACAS – Esordio da favola per Michele Di Piedi. L’italiano clase ’81 di propietà del Metropolitanos ha segnato il gol della vittoria con cui la squadra viola ha battuto nel ‘derby’ l’Atlético Venezuela. Il calciatore nato a Palermo in una sola gara sta dimostrando di che pasta é fatto a suon di gol.

Michele Di Piedi, di Paesi ne ha girati veramente tanti: da bambino è andato in Inghilterra allo Sheffield Wednesday, ha trascorso qualche tempo in Norvegia raggiungendo la finale di Coppa con l’Odd Grenland, è tornato in Inghilterra al Bristol, è stato il primo italiano a Cipro (vincendo la Supercoppa con l’Apoel, ma frantumandosi un crociato), è finito ancora una volta Oltremanica al Doncaster, ha fatto un salto in Lituania al Tauras, ha preso il volo per un Paese insolito come il Myanmar, per giocare con il Nay Pyi Taw. Per questo può essere definito una sorta di emigrante del gol.

Il calciatore siciliano non ha nascosto la sua emozione nel post partita: “Sono felice, abbiamo lavorato tanto durante il ritiro pre campionato. In principio non é stato facile adattarmi: il viaggio, il clima, venivo dal continente asiático e le 12 ore di fuso orario fanno la differenza. Pero, per un giocatore come me, che ha giocato in giro per il mondo, quando ti dicono che c’é una partita devi essere pronto”.

Di Piedi, che é partito dalla panchina ed é subentrato al posto di Juan García al 72’, ha subito ripagato la fiducia di Ugo Savarese segnando un gol dopo nemmeno 10 minuti.

“Non si può regalare nulla all’aversario, quando Ugo mi ha chiamato e mi ha detto: Entra, fai il gol ed andiamo a casa. Sono venuto qui per apportare la mia esperienza. Cuando subentro devi essere al top sia a livello físico che mentale, anche se giochi un solo minuto, in quei secondi può cambiare la storia della gara”.

Il Metropolitanos, grazie al gol di Di Piedi ha portato a casa i primi tre punti di questo Torneo de Adecuación. Ma la squadra allenata dall’italo-venezuelano Ugo Savarese ha voltato pagina in vista della prossima gara in casa del Mineros de Guayana.

“Penso che se giochiamo come nella gara d’esordio possiamo puntare in alto. La palla va a mille all’ora, il nostro allenatore cambia sempre modulo per adattarsi all’avversario. Dobbiamo fare dei sacrifici per diventare un top team cosí tutti inizieranno a rispettarci sul campo”.

A 34 anni, ha ancora la voglia di mettersi in discussione lontano dal suo Paese. “Ringrazio Dio per la forza che mi dà ogni giorno. Se a questa età riesco ancora a dire la mia, è solo merito suo. Spero di poter essere un modello per i più giovani. Non bisogna mai perdere la fiducia nelle proprie qualità”.

(Fioravante De Simone/Voce)

Condividi: