Mattarella, Ue egoista e di sola austerity soffocherà

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ROMA. – Una crisi profonda che conferma la mancanza di progettualità, di futuro, di visione comune. Un’Europa che sembra essere sempre più lontana dagli ideali dei padri fondatori e sempre più chiusa in uno spazio “dove far competere interessi diversi, spingendoli talvolta fino al punto di creare fratture e gravi diseguaglianze sociali”.

La crisi greca sta monopolizzando le energie dei leader europei su numeri, calcoli e percentuali e Sergio Mattarella non nasconde la propria preoccupazione per un’Europa che rischia di soffocare nella contabilità: “se si è avari di investimenti strategici facendo prevalere l’interpretazione più restrittiva dell’austerity economica alla nostra Europa mancherà il respiro”, ha scritto oggi in un messaggio.

Il presidente della Repubblica, dopo essersi speso in sintonia con il Governo per una soluzione che evitasse l’uscita di Atene dall’Euro, ora guarda avanti. Ma non vede un futuro roseo dopo le crepe che l’ipotesi “grexit” ha aperto in seno all’Unione. Soprattutto dopo aver constatato che molti avrebbero sacrificato Atene sull’altare della disciplina di bilancio.

“Il nostro pensiero oggi non può non andare alle difficoltà attuali dell’edificio europeo e alla crisi di credibilità che lo affligge, legate a evidenti affanni di progettualità e volontà politica generati – ha sottolineato in un messaggio in occasione dei 50 anni del traforo del Monte Bianco – da miopi percezioni di interessi nazionali, dall’incapacità di cogliere la meta e la responsabilità comune del nostro continente”.

Non a caso Mattarella prende spunto per dare voce ai suoi timori da un esempio positivo del passato come il traforo del Monte Bianco, essenza stessa della voglia dell’Europa di aprirsi e lavorare insieme. Per il capo dello Stato, convinto europeista, infatti “l’Europa divisa sarà più debole, perché i conflitti ci fanno ripiegare su noi stessi”.

Per questo proprio l’anniversario del Traforo del Monte Bianco “offre la conferma di come l’Europa sia fatta di scelte e progetti concreti. Essere, insieme, italiani ed europei, è anche frutto di investimenti strategici, quelli che mobilitano risorse”, ha spiegato il presidente che la settimana prossima sarà a Malta, ennesima tappa europea di questi primi mesi di mandato al Quirinale.

(Di Fabrizio Finzi/ANSA)