Inter ko col Real, ma Jovetic fa felice Mancini

Real Madrid vs Internazionale Milano

MILANO. – L’Inter saluta la Cina perdendo 3-0 col Real Madrid, ma dà il benvenuto a Stevan Jovetic atterrato a Milano. Una giornata agrodolce quella nerazzurra, coincisa con la terza sconfitta consecutiva nella tournée cinese, ma anche con l’arrivo di un rinforzo che rilancia gli obiettivi del club.

“Jovetic è un attaccante diverso da Icardi e Palacio – afferma con sicurezza Mancini al termine della partita col Real – sarà una pedina importante per noi. Sono sicuro del nostro futuro e del campionato, abbiamo giocatori che possono lottare per il titolo”. L’innesto in attacco del montenegrino, che domani effettuerà le visite mediche, concederà a Mancini una valida alternativa alla coppia Icardi-Palacio. In attesa di dare il benvenuto anche a Perisic (l’operazione si potrebbe sbloccare dopo la Supercoppa di Germania di sabato tra Wolfsburg e Bayern) e dare l’addio a Shaqiri.

Il reparto offensivo, infatti, ha faticato parecchio nelle tre sfide con Bayern, Milan e Real e non è mai riuscito ad andare a segno. “Non sono preoccupato se sono mancati i gol, perché sono sicuro che quando conterà, l’Inter ci sarà. È ovvio che i risultati non sono positivi, ma la cosa principale è vedere la prestazione e in ogni gara siamo migliorati come squadra”.

Il tecnico nerazzurro non si scompone, anche perché dopo la sfida con i blancos vede il bicchiere mezzo pieno: “A parte il risultato, di cui naturalmente non siamo contenti, sono comunque soddisfatto della prestazione del primo tempo. Abbiamo giocato contro una delle squadre più forti del mondo”.

E nonostante sia stato battuto da Jesé, Varane e James Rodriguez, il migliore in campo tra i nerazzurri è stato proprio Handanovic. Perfetto nel negare il gol a Cristiano Ronaldo su punizione, determinante nella doppia risposta su Isco e Jessé. La strada per l’Inter, però, è ancora lunga. I blackout difensivi non sono stati risolti e l’attacco manca di incisività. Tra un mese ci sarà il via al campionato e Mancini ha ancora il suo da fare. Aspettando Perisic.

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