Mihajlovic “chiama” Ibra, con lui da scudetto

Il nuovo allenatore del Milan Sinisa Mihajlovic presso il centro sportivo Milanello a Carnago
Il nuovo allenatore del Milan Sinisa Mihajlovic presso il centro sportivo Milanello a Carnago
Il nuovo allenatore del Milan Sinisa Mihajlovic presso il centro sportivo Milanello a Carnago

ROMA. – Nasce il Milan della coppia- Berlusconi-Bee con grandi ambizioni e il sogno di tornare nel gotha del calcio dopo molte amarezze e il digiuno europeo. Un’operazione che si chiudera’ entro il 30 settembre, una svolta sulla quale non tutti sono d’accordo. Secondo Beppe Marotta le proprietà straniere nel calcio italiano sono un “fenomeno negativo”.

All’indomani della cessione del 48% del Milan al thailandese Bee Taechaubol, il direttore generale della Juventus esprime perplessità sul crescente ingresso di capitali stranieri. “Il senso di appartenenza ti aiuta molto nel raggiungimento degli obiettivi – afferma il dirigente bianconero – C’è stato un cambiamento del modello calcio in Italia, il mecenatismo non è più sostenibile. Alcuni si affidano a personaggi stranieri che dovrebbero garantire certe cose, dovrebbero appunto. Gli stranieri arrivano e spariscono con facilità, essendo radicati a centinaia di migliaia di chilometri, chi li vede più?”.

Quindi meglio il made in Italy? “E’ un plusvalore. La nostra proprietà è italiana – risponde Marotta – noi siamo italiani. Avendo giocatori italiani, bravi e lo sottolineo tre volte, è più facile arrivare a vincere lo scudetto. Sanno quanto è importante, come si fa, quanto è importante indossare la maglia della Juve”.

Diametralmente opposto il parere di Carlo Tavecchio. “Tutti gli investimenti sono positivi”, dice il presidente della Figc. “E’ un problema che in questo momento rientra nella sfera delle società con capitale e Spa – aggiunge – quindi se ne assumono gli oneri e gli onori”. Il leader della lega Nord Matteo Salvini saluta positivamente l’arrivo di Mr.Bee: “Pur di tornare a vincere può arrivare un thailandese, un portoghese, un finlandese, basta che ci mette i soldi. Gli stranieri con i soldi sono ben accetti, a patto che non siano come Muntari”.

I risultati si vedranno nel tempo. Per ora, il mercato rossonero e’ piu’ che mai vivo. Lo spiega Adriano Galliani in partenza per Monaco in occasione dell’Audi Cup: il Milan affronta il Bayern di Guardiola in un nuovo importante test europeo. Continua il sogno di un ritorno di Ibrahimovic: “Zlatan ha un contratto di un anno ancora con il PSG e al momento non ci sono indicazioni particolari, però vediamo”.

Su Alessio Romagnoli, Galliani osserva: “Stiamo anche bene così. Abbiamo cinque difensori centrali tutti forti. Rodrigo Ely sta facendo molto molto bene, Zapata è partito bene, abbiamo Paletta, abbiamo Zapata e abbiamo Mexes. Siamo assolutamente coperti”.

Ma l’arrivo di Ibra farebbe senza dubbio la differenza e proietterebbe il Milan nella corsa per lo scudetto, come sottolinea Sinisa Mihajlovic: “Il nostro obiettivo è arrivare fra le prime tre: sappiamo che sarà difficile perché le altre squadre si sono rinforzate ma, a mio avviso, abbiamo fatto una grande squadra; da un mese stiamo lavorando insieme e siamo a buon punto”.

“Chiaramente puntiamo su Alessio Romagnoli – aggiunge l’allenatore – Per Ibra vediamo: se arrivasse, saremmo tra le candidate allo scudetto”. Glissa invece sull’ingresso di Mr.Bee: “Questa non è una domanda per me ma per la società, per Galliani e Berlusconi, a me non cambia niente, poi se Bee arriva e vuole aiutare la famiglia Berlusconi portando dei soldi, ci fa piacere”.