Mission di Cruise sempre più impossibile, record

Mission-Impossible

ROMA. – La vera Mission impossible è credere che sia vera la prima scena. Ovvero che Tom Cruise, 55enne supertonico, possa davvero salire su un’ala di un imponente bombardiere A400 e poi attaccarsi a un portellone esterno mentre l’aereo decolla a 300 all’ora. Superata questa meraviglia, Mission impossible – Rogue Nation, quinto capitolo della fortunata serie action -thriller, vola come quello stesso aereo tra mille adrenaliniche imprese.

E vola anche al botteghino Usa e mondiale a 130 milioni di dollari in soli tre giorni. Prodotto da Tom Cruise, J.J. Abrams, Bryan Burk, David Ellison, Dana Goldberg e Don Granger e con Jake Myers produttore esecutivo, il film, diretto da Christopher McQuarrie, vede Tom Cruise tornare nuovamente nei panni di Ethan Hunt.

Ma questa volta la sua agenzia di spionaggio sotto copertura conosciuta come IMF (Impossible Mission Force) è vista di malocchio e la si vuole scogliere. Non si crede alla sua affidabilità e neppure alla minaccia da lei indicata: ovvero il Sindacato, gruppo di spie rinnegate che hanno un solo intento: destabilizzare le fondamenta della civiltà. Insomma uno stato canaglia (Rogue Nation) che vuole far esplodere il mondo. Ma la CIA non crede alla sua esistenza. Così dal rinascimentale Wiener Staatsoper di Vienna, dove è di scena la Turandot, fino a Casablanca, dove l’adrenalina si consuma tra inseguimenti auto e corse in moto, fino agli abissi di un generatore, Hunt farà il suo dovere.

Insieme a lui gli agenti e colleghi: Jeremy Renner nei panni di William Brandt; Simon Pegg,il piccolo-mago Benji e Ving Rhames (Luther Stickell). Partecipano all’azione l’attrice svedese Rebecca Ferguson (Hercules) nei panni della bella e guerriera Ilsa Faust; Sean Harris (Prometheus) come Solomon Lane, e l’attor tre volte vincitore del Golden Globe, Alec Baldwin che interpreta il direttore della CIA, Alan Hunley. ”Ogni volta che penso ‘ho visto tutto’ e ho passato tutti i pericoli possibili per un film d’azione, il film successivo introduce nuove sfide di ogni genere perché spingiamo costantemente non solo le sequenze d’azione, ma anche la narrazione ed i personaggi”, dice Cruise.

”Per me l’ultimo film ‘Mission’ non è mai solo azione e suspense – anche se ci piace rinnovare questi temi. E’ davvero una combinazione d’ azione, intrigo ed umorismo in una cornice mozzafiato che creiamo per il pubblico. Si tratta di dare al pubblico il massimo senso dell’ avventura – pur rispettando il classico senso del cinema. Ed in ‘Rogue Nation’ lo facciamo più che mai”.

Sulla scena iniziale dell’aereo Cruise dice:”La notte prima delle riprese non riuscivo a dormire. Ripassavo a mente tutte le scene. Sapevo che una volta decollati, se qualcosa fosse andato storto, nessuno poteva fare nulla. Ma il giorno stesso, ero molto fiducioso con il nostro team, con il pilota e quando sono salito sul lato dell’aereo mi sono molto emozionato. Pensavo al pubblico, alle riprese che avremmo dovuto fare, alle prestazioni. In fase di rullaggio, ricordo che eravamo alla fine della pista quando ho iniziato a dire a Chris ‘andiamo, andiamo, andiamo.’ E all’improvviso, abbiamo accelerato andando ad una velocità talmente pazzesca sulla pista che ho pensato ‘Caspita! Quanta potenza!’ Ma poi ho iniziato a pormi il problema ‘Ora posso dire la mia battuta? Sono ben illuminato? Sono in ombra?’. Così tutte queste domande hanno affollato la mia mente”.

E intanto arriva la notizia che ci sarà il sesto capitolo della saga. E’ la stessa Paramount Pictures ad annunciarlo: ”Siamo molto felici di lavorare a questo film con Tom – ha dichiarato il vicepresidente della compagnia, Rob Moore, al settimanale statunitense Variety – . Non c’è dubbio sul fatto che Ethan Hunt meriti un’altra pellicola”.

(Di Francesco Gallo/ANSA)

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