Sanità: attacco a budget in tutto mondo, da Gb a Usa

ospedale accettazione

ROMA. – Misure come blocco del turnover, aumento del ticket, e persino la parola più usata in questo periodo nei confronti della sanità, ‘efficientamento’, non riguardano solo l’Italia, dove oggi sarà varata in via definitiva una nuova stretta da 2,3 miliardi. A fare i conti con il budget in questi giorni ci sono anche Regno Unito e Usa, e in generale il tema è all’ordine del giorno in tutto l’occidente. Al di là della Manica, riferisce la Bbc il National Health Sistem dovrebbe avere un finanziamento aggiuntivo di 11 miliardi di euro da parte del Parlamento, ma in cambio deve ottenere 31 miliardi di euro attraverso una ‘maggiore efficienza’.

Tra le misure proposte da parte di Monitor, l’agenzia governativa che ‘fa le pulci’ ai conti, c’è anche un equivalente del nostro blocco del turnover. Poco lontano, in Irlanda, il Sistema Sanitario Nazionale ha tagliato 2,3 miliardi di euro negli anni della crisi, e si appresta a varare altri 700 milioni di euro di risparmi, che andranno a toccare anche l’assistenza ai disabili.

“Nonostante ormai solo da noi sia rimasta un’assistenza universalistica tutti i paesi sono in crisi, solo la Germania sembra riuscire ad andare avanti senza tagli – sottolinea Walter Ricciardi, ex commissario straordinario dell’Iss -. C’è bisogno di una rivoluzione per far fronte ai cambiamenti demografici, all’innovazione, alle nuove sfide epidemiologiche. Finora tutti stanno affrontando i problemi con manovre finanziarie, ma serve anche una grande riorganizzazione che faccia fronte, ad esempio, alla carenza di personale che sarà sempre più forte”.

L’elenco delle misure di austerity che sono state prese in questi anni non risparmia nessuno nei paesi avanzati. In Spagna pochi giorni fa c’è stata una manifestazione contro i tagli decisi nel 2012, che hanno portato ad esempio a togliere l’assistenza ai migranti, ad aumentare il ticket e ad estenderlo anche ai trasporti in ambulanza non necessari. Al di là dell’oceano i programmi Medicare e Medicaid, che in Usa assistono chi non è assicurato, potrebbero essere tagliati dalla maggioranza repubblicana.

“Ovviamente i sistemi dove la spesa maggiore è a carico dello Stato sono più in sofferenza – ribadisce Ricciardi – e ovunque si vedono gli effetti negativi sulla salute. Questo dovrebbe farci guardare con occhio diverso il nostro Sistema Sanitario, che pur con molti difetti riesce ancora ad erogare un’assistenza di buona qualità”.

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