Barcone si capovolge in Libia: le stragi più gravi

Pubblicato il 05 agosto 2015 da redazione

Profughi a bordo di un barcone al largo della Libia, mentre vengono soccorsi dall'equipaggio della Fregata Euro. 30 Agosto 2014. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Profughi a bordo di un barcone al largo della Libia, mentre vengono soccorsi dall’equipaggio della Fregata Euro. 30 Agosto 2014. ANSA/GIUSEPPE LAMI

ROMA. – Il naufragio di oggi al largo della Libia, in cui si teme abbiano perso la vita diverse decine di migranti, è una delle tante tragedie avvenute nel Canale di Sicilia, dove al momento l’incidente con il bilancio più pesante resta quello del 18 aprile scorso: circa 700 le vittime, la strage più grave dal dopoguerra. Un anno, il 2015, in cui oltre duemila migranti, secondo l’Oim, sono morti nel Mediterraneo. Ecco un elenco dei principali naufragi avvenuti in questo tratto di mare negli ultimi anni.

25 dicembre 1996 – Nella notte di Natale, in 283 – tra pakistani, indiani e cingalesi – annegano tra Malta e la Sicilia dopo lo scontro tra un cargo libanese e una motonave.

20 giugno 2003 – Una barca con 250 immigrati naufraga al largo della Tunisia: 50 i corpi ritrovati, 160 i dispersi, 41 i sopravvissuti.

20 ottobre 2003 – Soccorso un barcone di immigrati disperso nel canale di Sicilia: almeno 70 i morti.

12 maggio 2008 – Un barcone con 66 immigrati va alla deriva per giorni. A bordo, 47 persone muoiono di fame e freddo e sono gettate in mare dai compagni, altre tre sono ritrovate morte. 31 marzo 2009 – Quattro barconi con oltre 500 migranti affondano tra Africa e Italia, più di 100 i dispersi.

14 marzo 2011 – Un barcone diretto in Italia naufraga non lontano dalle coste tunisine: almeno 60 immigrati a bordo.

22-25 marzo 2011 – Si perdono le tracce di due barconi, uno con 335, l’altro con 68 migranti a bordo, partiti dalla Libia.

6 aprile 2011 – Un barcone si rovescia nella notte in acque maltesi. Salvati in 51, ma a bordo erano circa 300.

6 maggio 2011 – Un barcone con oltre 600 migranti naufraga davanti alle coste libiche. Centinaia i dispersi.

2 giugno 2011 – Nave con 700 a bordo in avaria al largo della Tunisia: almeno 270 dispersi.

10 luglio 2012 – 54 morti nella traversata Libia-Lampedusa; il gommone si e’ sgonfiato ed e’ andato alla deriva.

26 luglio 2013 – Si ribalta un gommone a 29 miglia dalla Libia: i soccorritori recuperano 22 migranti, mentre altri 31, secondo il loro racconto, finiscono in fondo al mare.

30 settembre 2013 – Tragico sbarco a Scicli, nel ragusano, per circa 200 persone: tredici muoiono annegate.

3 ottobre 2013 – La tragedia di Lampedusa. A perdere la vita su un barcone naufragato al largo dell’isola sono 368 persone, tra le quali tante donne e tanti bambini; 155 i superstiti.

12 maggio 2014 – Sono 17 i morti per il naufragio di un barcone, soprattutto donne e bambini; 206 i superstiti.

13 giugno 2014 – Dieci corpi di migranti recuperati e una quarantina di dispersi in un naufragio a 40 miglia dalla Libia.

1 luglio 2014 – A bordo di un peschereccio stipato di oltre 600 persone ne muoiono 45 per asfissia e per la calca.

2 luglio 2014 – Affonda un gommone con 101 persone a bordo. Un mercantile ne salva 27, altre 74 sono disperse.

19 luglio 2014 – Trenta migranti, chiusi nella stiva di un barcone, muoiono per le esalazioni prodotte dal motore.

22 agosto 2014 – Oltre 200 vittime in un naufragio davanti alle coste libiche. Molti i cadaveri recuperati sulla spiaggia.

23-24 agosto 2014 – Altra tragedia nella notte: 18 morti.

21 settembre 2014 – Un gommone si capovolge a 30 miglia dalle coste libiche: almeno dieci morti e una trentina di dispersi.

4 dicembre 2014 – Diciassette morti su un gommone: il freddo e la sete le cause più probabili dei decessi; 74 i superstiti.

22 gennaio 2015 – Venti dispersi e 85 salvati in un naufragio al largo di Malta.

29 gennaio 2015 – Alla deriva, in 29 muoiono di freddo.

14 aprile 2015 – Naufragio al largo della Libia: circa 300 i morti, secondo le testimonianze dei sopravvissuti.

16 aprile 2015 – Mussulmani contro cristiani su un gommone, 12 morti.

18 aprile 2015 – Il sovraffollamento e le manovre errate sono le cause del naufragio costato la vita ad almeno 700 persone (ma alcuni testimoni parlano di 900, la tragedia più grave di tutte): due gli scafisti in manette, solo 28 i superstiti.

5 maggio 2015 – Nella ressa alla vista dei soccorsi muoiono in 40: alcuni a bordo, altri dopo essere caduti in mare.

29 maggio 2015 – Diciassette cadaveri vengono recuperati su un gommone: forse sono morti di stenti; 217 i superstiti.

27 luglio 2015 – Soccorso barcone stipato di migranti: tra i 535 a bordo anche 13 cadaveri.

5 agosto 2015 – Peschereccio si capovolge vicino alla Libia. A bordo 600 persone, 300 in salvo, recuperati 25 cadaveri.

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