Ripresa moderata, ancora non decolla. E il lavoro non riparte

Pubblicato il 05 agosto 2015 da redazione

produzione_industriale

ROMA. – I segnali positivi c’erano e restano. Ma, complice anche un contesto internazionale complesso, ancora la ripresa non decolla, anche se ormai è scontata l’uscita dalla recessione. A ‘certificare’ una “ripresa moderata” è l’Istat nella consueta nota mensile sull’andamento dell’economia italiana, nella quale, ancora una volta, si evidenzia che il ‘tallone d’Achille’ dell’Italia rimane il mercato del lavoro che stenta a ripartire.

A pochi giorni dalle, molto attese, stime del Pil per il secondo trimestre (che saranno diffuse il 14 agosto) l’Istat non dà indicazioni di una potenziale ‘forchetta’ della misura della crescita, ma sottolinea che il “ritmo” è “moderato” e che l’indicatore anticipatore dell’andamento dell’economia “segna a maggio una modesta diminuzione confermando il rallentamento degli ultimi mesi”. E questo perché accanto a una domanda interna che si fa più robusta e al settore manufatturiero che offre “segnali positivi”, restano invece al palo le costruzioni, che più hanno risentito della crisi, e l’occupazione, che da inizio anno mostra livelli “sostanzialmente stazionari”.

L’aumento dei posti vacanti, spiega l’Istat, non si è infatti ancora “concretizzato in una crescita dell’occupazione”. E ulteriori “ostacoli alla ripresa” potrebbero essere rappresentati, peraltro, dalla “riduzione della produttività e del contributo del capitale per ora lavorata”. C’è ancora, insomma, molto da fare perché l’attività industriale torni a ritmi sostenuti, come mostrano anche i dati di luglio sulla produzione: a giugno si è registrato infatti un nuovo calo, sia rispetto al mese precedente (dell’1,1%), sia rispetto allo scorso anno (dello 0,3%).

Ciononostante, nel primo semestre il segno resta positivo, con un aumento dello 0,4% rispetto al 2014. Il calo di giugno segue il risultato da record di maggio (+0,9% sul mese e +3,1% sull’anno) ed è imputabile, secondo gli statistici, in parte agli effetti del ponte del 2 giugno. La flessione mensile è estesa a tutti raggruppamenti di industrie. Solo l’auto, certifica l’Istat, ha avuto un semestre da record, con la produzione che aumenta del 44,2% e una crescita sui sei mesi migliore dall’inizio delle serie storiche nel 1990.

E mentre il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, vede la ripresa senza lavoro come una delle “tante contraddizioni dell’esecutivo”, i dati non brillanti, certo, non entusiasmano il governo, ma al ministero dell’Economia continua a prevalere la fiducia sulla possibilità di portare a casa buoni risultati, soprattutto grazie agli effetti delle riforme che non hanno subito alcuna battuta di arresto, come ha ribadito nei giorni scorsi il ministro Pier Carlo Padoan, e che hanno bisogno di tempo per dispiegarsi.

Pur con l’andamento oscillante dei dati, si osserva infatti al Tesoro, la tendenza resta in linea con le stime dell’esecutivo – quel +0,7% dettato dalla cautela e che di certo resta a portata di mano – e con il lavoro che si sta portando avanti per rimettere il Paese in un sentiero di crescita stabile e robusta. Una voce di ottimismo arriva intanto proprio dal mondo industriale: il centro studi di Confindustria, infatti, stima un incremento della produzione industriale dello 0,6% in luglio, e vede nei mesi estivi una “tendenza all’attività che si preannuncia più favorevole”, con un aumento degli ordinativi sostenuti sia dalla domanda interna che da quella estera.

(di Silvia Gasparetto/ANSA)

Ultima ora

05:24Molestie: New Yorker licenza corrispondente da Washington

WASHINGTON - Un'altra firma del giornalismo americano finisce nel turbine delle accuse di molestie sessuali: il New Yorker ha licenziato Ryan Lizza, corrispondente del magazine da Washington, dopo che una donna ha denunciato un suo comportamento inappropriato. Addebito che Lizza nega, sostenendo che la decisione di licenziarlo "e' stata fatta precipitosamente e senza una indagine completa dei fatti rilevanti". "Un terribile errore", ha aggiunto. Ma sia il prestigioso periodico che il legale della vittima hanno replicato che la descrizione degli eventi e' accurata.

05:21Usa: appello contro espulsione giornalista messicano scomodo

WASHINGTON - Il National Press Club e altri difensori della liberta' di stampa hanno lanciato un appello al governo Usa perche' conceda asilo al giornalista messicano Emilio Gutierrez, che rischia di essere espulso dopo essere fuggito una decina di anni fa in Usa per una serie di articoli contro la corruzione nell'esercito messicano. Gutierrez, che ha impugnato l'espulsione, teme di essere ucciso se rimpatriato in Messico, considerato uno dei Paesi piu' pericolosi al mondo per i giornalisti (finora 11 morti quest'anno).

05:16New York:Trump a Congresso,cambiare leggi immigrazione

WASHINGTON - Donald Trump, poche ore dopo l'attentato di New York, sollecita il Congresso a riformare le leggi sull'immigrazione "per proteggere il popolo americano". Prima di tutto, spiega in una nota, "l'America deve correggere il suo lassista sistema sull'immigrazione, che consente a troppe persone pericolose e inadeguatamente valutate di entrare nel nostro Paese".

01:02Calcio: Mihajlovic “Cercavamo risultato importante”

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - ""Non voglio entrare nelle decisioni arbitrali. C'è il Var e l'arbitro è andato a vedere. Voglio solo parlare della partita, cercavamo una grande vittoria e l'abbiamo trovata. Sono orgoglioso dei miei ragazzi": così il tecnico del Torino, Sinisa Mihajlovic a Premium dopo la vittoria all'Olimpico sulla Lazio. "Certamente l'espulsione ci ha aiutato - riconosce - ma anche nel primo tempo abbiamo creato tanto: la vittoria è meritata. Del resto non mi interessa, non ho mai commentato le decisioni arbitrali, ora con il Var è più facile". "La mia panchina era a rischio? Quando uno fa questo lavoro ogni settimana è a rischio. Ma io ho fiducia nella mia squadra, so come ci alleniamo e so che alla fine il lavoro paga sempre. La società comunque non mi ha mai fatto mancare la fiducia, queste sono solo voci per riempire i giornali. Ljajic "è andato in tribuna per comportamenti sbagliati. In settimana ha fatto cose che non andavano bene. Da lui mi aspetti un altro atteggiamento".

00:26Calcio: posticipo serie A, Lazio-Torino 1-3

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - Il Toro sbanca l'Olimpico biancoceleste in un posticipo della 16/a giornata di serie A, imponendosi 3-1 su una Lazio che sperava invece di raggiungere la Roma al quarto posto. Una partita ricca di emozioni e anche di polemiche, segnata da una 'follia' di Immobile alla fine di un primo tempo già ricco di occasioni per entrambe le squadre. L'attaccante laziale, furente per un fallo di mano in area di Iago Falque considerato non da rigore dall'arbitro e per aver colpito subito dopo un palo, ha colpito Burdisso. Consultata la Var, Giacomelli lo ha espulso. La Lazio in 10 ha cercato di reagire mentre la Curva Nord si svuotava in segno di protesta contro il direttore di gara, ma in 19' ha subito tre reti da Berenguer, Rincon e del giovanissimo Edera, entrato poco dopo la rete del momentaneo 2-1 siglata da Luis Alberto. Il Torino, che veniva da quattro pareggi di fila, sale a quota 23, a -1 dal settimo posto in classifica occupato dal Milan.

23:49Ladro ucciso: archiviata l’accusa di omicidio

(ANSA) - MILANO, 11 DIC - Il gip di Milano Teresa De Pascale, come chiesto dalla Procura, ha archiviato l'inchiesta che era stata aperta per omicidio volontario a carico di Francesco Sicignano, il pensionato di Vaprio d'Adda, nel Milanese, che nell'ottobre del 2015 sparò ed uccise un ladro albanese che era entrato nella sua abitazione. Ad opporsi alla richiesta di archiviazione, formulata dai pm a fine maggio 2016 evidenziando la "legittima difesa", erano stati i familiari del giovane albanese chiedendo al gip nuovi approfondimenti.

22:50Bimbo di due mesi trovato morto in culla dai genitori

(ANSA) - CAGLIARI, 11 DIC - Era in culla e non respirava più. Così un padre e una madre, lui 39 anni lei 33, di Sant'Antioco, nel Sulcis, hanno trovato il corpo senza vita del figlioletto di soli due mesi. La tragedia, su cui stanno indagando i carabinieri, è avvenuta in una abitazione di via Matteotti, alle 18.30, orario in cui i genitori del piccolo hanno chiamato i soccorsi. Sul posto sono arrivati i medici del 118 che hanno solo potuto constatare il decesso. In via Matteotti sono poi arrivati i militari della Stazione che hanno raccolto le prime testimonianze. Dai primi accertamenti, non sarebbero stati riscontrati segni di violenza sul corpicino: si tende ad escludere l'azione di terzi. Il magistrato di turno ha comunque disposto il trasferimento della salma del piccolo al Policlinico di Monserrato dove sarà eseguita l'autopsia.

Archivio Ultima ora