La crisi all’origine dei conati di saccheggio e delle manifestazioni di disperazione in Venezuela

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CARACAS – Non si era mai visto prima. O, se era accaduto, non aveva destato l’interesse delle reti sociali come in questi giorni. Dopo il conato registrato a San Felix, nuovi tentativi di saccheggio si sono verificati in altre località del Paese.

A Trujillo, ad esempio, il popolo della rete, attraverso twitter, ha reso noto il saccheggio di due camion della holding alimentare venezuelana Polar. Non si è trattato, comunque, di alimenti ma di birra che scarseggia come qualunque altro genere alimentare. L’intervento della Polizia Nazionale non è riuscito ad evitare che i due camion, fermati da una folla minacciosa, fossero svuotati.

Nella città di Coro, invece, l’arrivo di camion di “Harina Pan” al mercato “Mercado Viejo” ha provocato prima il caos e poi conati di violenza tra coloro che, fin dalle prime ore del mattino, attendevano pazientemente in fila per acquistare generi alimentari di prima necessitá.

Purtroppo, la mancanza di prodotti, in particolare quelli di prima necessità oggi venduti a un “prezzo politico”, è all’origine di manifestazioni di intolleranza che mai prima d’oggi si erano presentate; manifestazioni di intolleranza che sfociano spesso in violenza che non giova certo a rassenerare il clima tenso che si vive anche a causa della dialettica politica sempre piú accesa per la prossimità delle parlamentari che potrebbero essere determinanti per il futuro del Paese.

In seno alla Mud ma anche in ambienti vicini al Psuv si teme che i conati di violenza possano essere parte di una “strategia della tensione” orientata a obbligare il governo a “provvedimenti speciali di ordine pubblico” e quindi forzare ad un rinvio delle parlamentari, importante appuntamento con la democrazia.

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