Family Act, dal taglio delle tasse più soldi per famiglie

Una donna con il carrello della spesa, 13 settembre 2012 a Pontedera (Pisa). ANSA/STRINGER
Una donna con il carrello della spesa, 13 settembre 2012 a Pontedera (Pisa). ANSA/STRINGER
Una donna con il carrello della spesa, 13 settembre 2012 a Pontedera (Pisa). ANSA/STRINGER

ROMA. – Un pacchetto di norme a sostegno dei nuclei familiari, un mix di agevolazioni fiscali e bonus che a regime costerà 7,6 miliardi di euro, da inserire nella prossima legge di stabilità: è il Family Act presentato alla Camera dai centristi della maggioranza. La proposta di Area popolare vuole essere una “rivoluzione” per “rimettere la famiglia al centro”, e partendo dall’annuncio del premier Matteo Renzi di voler tagliare, entro il 2018, 48 miliardi di tasse chiede che una parte di questi sgravi fiscali, 7,6 miliardi complessivi, vadano a vantaggio delle famiglie e soprattutto di quelle con figli o genitori a carico.

Tre i capisaldi della proposta di legge: il trattamento fiscale delle famiglie, misure di sostegno alla natalità per la conciliazione tra lavoro e vita familiare e agevolazioni per l’accesso alla locazione da parte delle giovani coppie e trattamento fiscale dell’abitazione principale. L’obiettivo, ha spiegato il capogruppo di Ap alla Camera Maurizio Lupi, “è sostenere la famiglia così come riconosciuta dalla nostra Costituzione”.

Tante le proposte contenute nel Family Act. A cominciare dalla revisione (con aumento) delle detrazioni per i figli a carico, che passerebbe da un minimo di 1.150 euro per un solo figlio a un massimo di 8.400 euro per 4 figli (attualmente la forbice è tra 959 e 5.800 euro); viene poi elevato il tetto del reddito per rientrare nella categoria dei familiari a carico dall’attuale quota di 2.840 euro fino a 6.500 euro.

Previsti poi: un bonus aggiuntivo di 500 euro (oltre ai 750 attuali) per ciascuno dei genitori a carico; la deduzione fino all’80% delle spese sostenute per i neonati; l’aumento del 10% del limite di reddito per ogni familiare a carico (oggi è di 1.480 euro) per poter usufruire del bonus da 80 euro; un credito d’imposta del 20% della retribuzione al datore di lavoro per ogni giorno di assenza dei neogenitori; aumento dell’indennità per il congedo parentale dall’attuale 30% al 60% della retribuzione fino al sesto anno di vita del figlio; incremento del Fondo per gli asili nido di 150 milioni per il 2016 e di 250 milioni per il 2017; assegno per baby sitter a domicilio per le neomamme; voucher di mille euro all’anno per ciascun figlio per le spese di istruzione (fino ai 18 anni); agevolazioni fiscali a chi affitta case a giovani coppie (detrazione del 25% del canone di locazione) con Imu e Tasi non superiori al 2 per mille per chi affitta; incremento di 20 milioni per 2016, 2017 e 2018 del Fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa.

“Sul sostegno alla famiglia in Finanziaria ci giochiamo tutto” ha sottolineato Angelino Alfano, leader di Ap e ministro dell’Interno. “Vogliamo che lo Stato investa sulle coppie e sui figli” ha insistito Alfano, che ha definito il Family Act “il primo progetto organico di riforma fiscale del rapporto fra Stato e famiglie”. “Ap riafferma che la famiglia è una leva di politica economica – ha concluso Alfano – e alla famiglia va restituito ciò che essa ha dato in tempi di crisi. Casa e famiglia saranno i pilastri della nuova legge di stabilità”.

(di Angela Abbrescia/ANSA)

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