Papa: respingere migranti è guerra, si chiama uccidere

(ANSA) – CVATICANO, 7 AGO – Respingere i migranti che arrivano dal mare è una violenza, è come la guerra. Lo ha detto il Papa ai giovani Meg. “Pensiamo a quei nostri fratelli Rohingya che sono stati cacciati via da un Paese, da un altro, vanno sul mare, quando arrivano a un porto, gli danno un po’ d’acqua, un po’ da mangiare e li cacciano via sul mare, questo è un conflitto non risolto, questo è guerra, questo si chiama violenza, uccidere”. Rohingya sono stati respinti da Birmania, Malesia, Thailandia e Indonesia.

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