Riforme: 100.000 pagine. Costo per 321 copie 1 milione di euro

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ROMA,.- L’oltre mezzo milione di emendamenti presentato alla riforma costituzionale rischia di diventare un problema non solo politico. Ma anche fisico ed economico. Secondo i dati che circolano nella Camera Alta, le proposte di modifica presentate per lo più dalla Lega sono state raccolte in 100 tomi, ciascuno di 1.000 pagine. Per un totale complessivo di 100.000 pagine. Il prezzo di una copia (ognuna composta da 100 tomi) è valutata in circa 2.900 euro. Se si stampassero 321 copie, una per ogni senatore, il costo complessivo dell’operazione sarebbe di 930.900 euro, cioè quasi un milione di euro.

Ma le proposte di modifica alla riforma sono anche “pesanti”. Secondo i calcoli che si stanno facendo al Senato, il peso in Kg dei 32.100 volumi, considerando che ogni tomo di 1.000 pagine pesa in media 2,5 Kg, sarebbe, con 100 volumi, di 250 chili. Quindi ogni senatore che non si accontentasse di studiare le proposte di modifica online dovrebbe trasportare 2 quintali e mezzo di carta.

Il peso totale delle copie, una per ciascuno dei 321 senatori, sforerebbe il tetto delle 80 tonnellate (80.250 kg) con grave rischio anche per la tenuta dei solai dell’antico Palazzo Madama. Nulla a che vedere però con l’Italicum. Per la legge elettorale, quando si riscorse alla tecnica del “canguro” per sfoltire la valanga di proposte, il peso degli emendamenti mancò di poco le 7 tonnellate (6,9).

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