Riforme e meno austerità, la rivincita di Tsipras

Pubblicato il 11 agosto 2015 da redazione

Greece's Finance Minister Euclid Tsakalotos arrives for the handover ceremony of the outgoing Alternate Finance Minister Nadia Valavani and the incoming Tryfon Alexiadis in Athens, Monday, July 20, 2015. (ANSA/AP Photo/Thanassis Stavrakis)

Greece’s Finance Minister Euclid Tsakalotos arrives for the handover ceremony of the outgoing Alternate Finance Minister Nadia Valavani and the incoming Tryfon Alexiadis in Athens, Monday, July 20, 2015. (ANSA/AP Photo/Thanassis Stavrakis)

ROMA. – Una svolta sulle riforme che, se attuata sul serio, farebbe della Grecia un’economia più avanzata di molti altri Paesi dell’Eurozona. E, in cambio, una marcia indietro dei creditori sull’austerity, che consegna al premier Alexis Tsipras una rivincita, dopo il calice amaro bevuto a luglio, e avvicina l’agognata ristrutturazione del debito. Sono le due facce dell’accordo raggiunto, che è ad altissimo contenuto politico prima che tecnico, nonostante quanto sostenuto dal presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker. Al punto che si potrebbe pensare che Tsipras abbia stretto un patto con Angela Merkel per disinnescare la mina creata da Yanis Varoufakis e dai partiti antagonisti europei, con evidente mutuo beneficio elettorale: una volta che Atene accetta il rispetto (formale) delle regole e l’improrogabilità delle riforme, ecco arrivare concessioni cui Syriza ambiva da mesi.

Sotto il profilo economico, l’accordo mira a smontare l’argomentazione secondo cui in Grecia i creditori capeggiati dalla Bce hanno orchestrato un “colpo di stato” inducendo Syriza a una resa incondizionata attraverso il ricatto del ‘Grexit’. I creditori hanno accettato un deficit primario dello 0,25% per quest’anno. Per il 2016, 2017 e 2018 l’impegno di Atene è a un surplus primario dello 0,5%, 1,75% e 3,5%. Numeri molto distanti dal punto di partenza di Ue, Bce e Fmi, che all’inizio dell’anno puntavano a un 3% di surplus quest’anno che sarebbe dovuto salire al 4,5% già il prossimo.

Tsipras, insomma, porta a case buone argomentazioni per dire ai suoi elettori che il suo governo a qualcosa è servito. Che l’Europa, grazie anche alla diplomazia del neo-eletto ministro delle Finanze Euclid Tsakalotos, ha fatto concessioni. Che il ‘muro contro muro’ impersonato da Varoufakis aveva al contrario irrigidito i creditori. Che l’aver chiuso l’accordo velocemente allontana il rischio di un ‘bail in’ per le banche, che saranno ricapitalizzate a fine anno, e avvicina la ripresa. Francois Hollande, e forse anche Matteo Renzi, potranno dire di aver fatto da pontieri. Ma soprattutto Angela Merkel sembra riuscita a mettere a margine le resistenze rigoriste di Wolfgang Schaeuble. Confezionando il terzo salvataggio greco – 85 miliardi di euro in tre anni – in maniera presentabile per il suo elettorato.

Le concessioni sul deficit arrivano in cambio di 35 “azioni prioritarie” che puntano a mettere fine a privilegi fiscali e pensionamenti troppo facili, liberalizzano professioni, farmacie, energia, “ristrutturano” la p.a., facilitano pignoramenti e sequestri per chi non paga, come chiesto dalla Bce. E non c’è più un Varoufakis pronto a far saltare il tavolo a Bruxelles dicendo pubblicamente quello che molti sanno, e cioè che parte del debito ellenico non sarà mai ripagata.

Proprio sul debito, la costruzione tutta politica delineata dall’Europa si scontra con le argomentazioni tecniche del Fmi: che lo giudica insostenibile, diretto verso il 200% del Pil (a maggior ragione ora che i target di surplus primario si sono abbassati). Ma proprio l’aver abbassato l’asticella dell’austerity, probabilmente, rivela che con il Fmi, che si riserva di decidere a settembre se partecipare al nuovo salvataggio, l’accordo è vicino.

Washington ha delineato tre ipotesi: un “allungamento drammatico” delle scadenze con un periodo di grazia di 30 anni; trasferimenti al bilancio di Atene; oppure un taglio vero e proprio. I tecnici sono al lavoro per la soluzione. Che dovrà scontentare tutti e sarà molto politica.

(di Domenico Conti/ANSA)

Ultima ora

08:45Honduras: sorella presidente morta in incidente elicottero

(ANSA) - TEGUCIGALPA, 17 DIC - Hilda Hernandez, sorella del presidente dell'Honduras Juan Orlando Hernandez, è morta, con altre cinque persone, in un incidente di elicottero, schiantatosi su una montagna vicino alla capitale Tegucigalpa. La donna, 51 anni, era addetta alle comunicazioni per il fratello, ed era stata ministro dello sviluppo sociale durante la precedente amministrazione dell'allora presidente Porfirio Lobo. L' elicottero militare trasportava Hernandez, quattro membri della sua scorta e un pilota. Era decollato dall'aeroporto internazionale di Tegucigalpa alla volta della sua residenza a Comayagua, 60 chilometri dalla capitale. Poco dopo, l'aeronautica ha dato il velivolo per disperso. I resti dell'elicottero sono stati poi trovati sulle montagne vicine a Tegucigalpa, senza sopravvissuti. Hernandez è coinvolto in una disputa sulle elezioni presidenziali in cui ha conquistato il 43% dei voti contro il 41,4% del candidato di opposizione Salvador Nasralla. Il vincitore non è stato ancora proclamato ufficialmente.

08:43Russiagate: Mueller accede a migliaia email transition team

(ANSA) - WASHINGTON, 17 DIC - Il team del procuratore speciale per il Russiagate Robert Mueller ho ottenuto l'accesso a migliaia di email private mandate e ricevute da collaboratori di Donald Trump prima che si insediasse alla Casa Bianca. Materiale, riferisce l'Ap, di cui gli investigatori sono venuti in possesso non chiedendo direttamente al transition team del tycoon ma attraverso la General services administration, che spesso archivia i documenti della transizione presidenziale nei suoi computer. Una mossa che potrebbe sollevare obiezioni legali. Un avvocato del transition team ha gia' inviato una lettera al Congresso per segnalare che all'indagine di Mueller sono state fornite "rivelazioni non autorizzate" da parte di questa agenzia federale. Il materiale comprende comunicazioni di una decina di dirigenti all'epoca della transizione, tra cui Michael Flynn, che ha raggiunto un accordo con gli inquirenti per aver mentito all'Fbi.

04:33Savoia: salma Vittorio Emanuele III in arrivo dall’ Egitto

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - La salma di Vittorio Emanuele III è partita da Alessandria d'Egitto dove era sepolta nella cattedrale di Santa Caterina, per rientrare in Italia a bordo di un volo militare atteso stamani attorno alle 11. Lo ha riferito il Gr1 di Radio Rai, precisando che alla partenza erano presenti familiari e l'ambasciatore italiano al Cairo Giampaolo Cantini. Le spoglie del sovrano, a quanto si è appreso, sarebbero state portate da Alessandria in un aeroporto militare nelle vicinanze del Cairo, punto di partenza per l'Italia a bordo di un aereo militare. Il velivolo dovrebbe atterrare in mattinata in uno scalo militare del Piemonte, e la bara dovrebbe essere poi traslata al Santuario di Vicoforte, accanto a quella della regina Elena, sebbene alcuni familiari premano ancora per la traslazione nel Pantheon.

01:35Calcio: Francia, Psg a valanga e il Monaco resta a -9

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Il Paris Saint Germain risponde alla vittoria di ieri del Monaco infliggendo una dura lezione al Rennes, battuto 4-1 in trasferta con una doppietta di Neymar e gol di Cavani e Mbappè. I parigini, dopo 18 giornate, mantengono il +9 di vantaggio sui monegaschi. Fari puntati domani sulla sfida Lione-Marsiglia, match clou che mette di fronte due squadre in corsa per la Champions ed è una grande occasione per gli ospiti, guidati da Rudi Garcia sono in corsa per il secondo posto. Nonostante i gol di Balotelli, il Nizza annaspa al settimo posto e domenica ospita il Bordeaux. Tra le altre partite di oggi, il Digione ha battuto 3-0 il Lille e sale al settimo posto a quota 24, dove si trovano anche lo Strasburgo, che ha battuto 2-1 il Tolosa, e il Caen, che invece non è andato oltre lo 0-0 in casa col Guingamp. Seconda vittoria stagionale per il fanalino di coda Metz, che è riuscito a imporsi 3-1 a Montpellier.

01:05Calcio: Roma, Di Francesco “vittoria sofferta ma importante”

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - "Questa gara era importante, avevo dato un segnale, e l'abbiamo vinta soffrendo. Si parla sempre degli episodi, che sono importantissimi, ma noi avremmo potuto fare gol prima. Abbiamo subito il primo tiro contro dopo 83', abbiamo sempre fatto la gara contro un Cagliari molto organizzato ma noi abbiamo voluto fortemente la vittoria. Ci teniamo stretti questi 3 punti". Lo ha detto l'allenatore della Roma, Eusebio Di Francesco, dopo la vittoria al 94' sui sardi. "Abbiamo concesso pochissimo in difesa, il Cagliari non ci ha permesso di essere aggressivi ma abbiamo avuto una grande supremazia territoriale - ha proseguito -. Dovevamo essere più cinici e cattivi, dobbiamo lavorare ancora di più. Ma io non sono d'accordo sulla prestazione negativa, abbiamo fatto la partita. Abbiamo tirato in porta 20 volte, dovevamo essere più precisi".

01:03Cile: frana per piogge torrenziali, 3 morti e 15 dispersi

(ANSA) - SANTIAGO, 16 DIC - Piogge torrenziali nel sud del Cile hanno causato una frana che ha sommerso un villaggio: almeno tre persone sono morte e altre 15 risultano disperse. Lo riferisce il viceministro dell'Interno Madmud Aleuy, aggiungendo che le vittime sono due donne e un turista non ancora identificato. Le piogge hanno causato l'esondazione di un fiume vicino a una collina franata su 20 delle 200 case del villaggio di Villa Santa Lucia, nella regione meridionale di Los Lagos. La presidente Michelle Bachelet ha riferito su Twitter che i servizi di emergenza stanno lavorando dell'area "per soccorrere le persone colpite". Alcuni feriti sono stati evacuati in elicottero. (ANSA)

01:01Omicidio cestista Nba Lorenzen Wright, arrestata moglie

(ANSA) - WASHINGTON, 16 DIC - Per l'uccisione nel 2010 dell'ex giocatore di basket Nba Lorenzen Wright, la polizia di Memphis ha arrestato l'ex moglie Sherra, 46 anni, e un suo coetaneo, Bill Turner, accusati ora di concorso nell'omicidio. Le forze dell'ordine non hanno reso noto cosa le abbia portate ai due e il movente del delitto, ma la svolta sarebbe stata impressa dal ritrovamento dell'arma usata nell'aggressione, in un lago vicino a Walnut, Mississippi, 75 miglia a est di Memphis. Il corpo di Wright, che allora aveva 34 anni, fu trovato alla periferia della città in stato di decomposizione dieci giorni dopo la sua scomparsa. Aveva diverse ferite d'arma da fuoco. Il cestista aveva giocato nell'Nba per 13 anni in 5 squadre, tra cui quella di Memphis.

Archivio Ultima ora