De Magistris contro il premier: “Napoli derenzizzata”

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NAPOLI. – Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, attacca duramente il presidente del Consiglio Matteo Renzi e proclama Napoli ”città derenzizzata”. In un lungo post su Facebook, dove compare anche un cartello con la foto del premier, de Magistris, pur affermando di avere ”rispetto” per Renzi, il Governo e le istituzioni, parla di ”consolidata e preoccupante involuzione antidemocratica, di accelerazione fortemente autoritaria dell’assetto istituzionale, contro le autonomie e a favore di un centralismo anti libertario”.

Il primo cittadino di Napoli attacca a tutto tondo le politiche messe in campo dal governo Renzi, dal Job Act alla riforma della scuola, dalla spendig review fatta ”tagliando risorse agli enti locali” allo Sblocca Italia che ”da il via libera al massacro del Paese attraverso faraoniche opere pubbliche, trivellazioni, inceneritori e commissariamenti di interi pezzi di territorio, svendendo la bellezza del Paese” e il cui articolo 33, e relativo commissariamento di Bagnoli, ha aperto il terreno di scontro.

E proprio su Bagnoli, de Magistris annuncia battaglia con il ricorso alla giustizia costituzionale, ordinaria e amministrativa perché – scrive – ”a Napoli non comandano più le segreterie del sistema partitocratico, le lobbies, i patti masso-mafiosi. Volete occupare con violenza di Stato e poteri speciali la nostra terra affidandola a mani sbagliate”. De Magistris, ricordando che Renzi è un premier ”non eletto, ma nominato dalla casta”, afferma che il presidente del Consiglio ”non ha rottamato il sistema politico, ma con atti e leggi sta rottamando la Costituzione”.

Da qui la ‘chiamata’ a una politica ”alternativa” fatta di ”democrazia partecipata dal basso” e che non taglia welfare, servizi essenziali, non licenzia lavoratori. ”A Napoli – sostiene de Magistris – la politica sta cambiando. Vogliamo una città autonoma, agorà del Mediterraneo e lavoriamo per essere autosufficienti”.

Parole dure a cui replicano i vertici del Pd campano e napoletano, rispettivamente, Assunta Tartaglione e Venanzio Carpentieri. Secondo il segretario regionale del Pd ”de Magistris rilancia la sua campagna elettorale attaccando il premier per nascondere le sue colpe e il disastro in cui ha gettato la città”, mentre il segretario provinciale Carpentieri giudica le dichiarazioni del sindaco ”vergognose. Siamo – afferma &- di fronte a uno dei punti più bassi toccati da de Magistris nella sua delirante strategia della confusione”.