Istat, è boom per le importazioni. Frena export giugno

Porte aperte al dialogo ma pronte contromisure e ricorso al Wto

IMPORT-EXPORT

ROMA. – C’è una battuta d’arresto per le esportazioni a giugno, ma il risultato del secondo trimestre resta positivo, in crescita del 4,6% rispetto al primo periodo dell’anno. L’Istat registra un calo delle vendite all’estero dello 0,6% a giugno rispetto a maggio e un incremento del 9,4% in valore rispetto ai 12 mesi precedenti. Continua così l’alternarsi di segni più e segni meno che sta caratterizzando le rilevazioni degli ultimi mesi.

Un segnale più chiaro proviene dalle importazioni, che sono in “rilevante aumento” a giugno sia rispetto a maggio (+4,3%), sia rispetto all’anno precedente (+12,2%) e risultano in progresso anche nel trimestre del 4,6%. Questa dinamica positiva sembra indicare un riavvio della domanda ed è particolarmente sostenuta per gli acquisti di beni strumentali da parte delle imprese, che sono in aumento dell’8,1% sul mese precedete, del 28% sull’anno e del 6,8% nel trimestre.

Quanto alle esportazioni, vedono una crescita tendenziale estesa a tutte le tipologie di prodotti a partire da quelli energetici (+20,6%) e dai beni di consumo (+11,9%). In questo contesto si distinguono in particolare gli aumenti degli autoveicoli (+34,5%), dei prodotti petroliferi raffinati (+23,1%) e degli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+19,8%).

I mercati di sbocco più dinamici sono il Belgio (+37,6%), la Turchia (+27%) e gli Stati Uniti (+21,5%), mentre prosegue la flessione della Russia (-25,3%). La bilancia commerciale è in surplus per 2,8 miliardi di euro a giugno, in calo dai 3,3 miliardi dei dodici mesi precedenti. Nell’insieme dei primi sei mesi dell’anno l’avanzo commerciale tocca 18,5 miliardi grazie a una crescita delle esportazioni del 5%.

Il risultato dell’agroalimentare, in particolare, è “senza precedenti” secondo il Ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina, con quasi 18 miliardi di euro di esportazioni nel primo semestre.

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