Lenovo: crolla utile, pesa Motorola. In arrivo 3.200 tagli

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ROMA. – Per Lenovo, i nodi dell’operazione Motorola arrivano al pettine. Il colosso cinese, principale produttore al mondo di personal computer, ha chiuso il primo trimestre dell’anno fiscale con un utile netto crollato del 51% (50,9%), annunciando il licenziamento di 3.200 dipendenti delle attività non produttive. Il titolo è affondato alla Borsa di Hong Kong (-9,1%) toccando il minimo dal settembre 2013, dopo aver ceduto il 25% da inizio anno. A pesare sono le difficoltà nell’integrazione del business di Motorola, acquistato a ottobre da Google per 2,9 miliardi di dollari. Obiettivo di Lenovo – forte dello scettro di primo produttore di pc al mondo – quello di sfidare Samsung e Apple, partendo dal terzo gradino del podio del settore smartphone, rendendo così il business profittevole nel giro di qualche trimestre.

Le cose però sono andate diversamente. Al terzo posto del podio smartphone sono saliti i cinesi di Huawei, tallonati in quarta posizione dall’aggressiva Xiaomi. Le vendite di Motorola sono scivolate del 31%, causando una perdita della divisione mobile per circa 300 milioni di dollari. Il tutto mentre il mercato globale dei personal computer perdeva l’11,8% e comportava una flessione dell’utile netto del 51% scendendo a 105 milioni di dollari, superando comunque le attese del mercato, ferme a 71,7 milioni. In lieve rialzo i ricavi, saliti a 10,7 miliardi di dollari dai 10,4 di un anno fa.

Alle difficoltà con il business Motorola, si aggiungono quelle della divisione di server rilevata da Ibm, in un mercato cinese ormai saturo per la telefonia mobile e in contrazione per quanto riguarda i Pc. Di qui l’annuncio dei tagli alla forza lavoro, per 3.200 posizioni, nel quadro di un progetto di risparmi per 650 milioni di dollari nella seconda metà dell’anno, per complessivi 1,35 miliardi all’anno.

“Ridurremo i costi nell’attività dei pc e aumenteremo l’efficienza per sfruttare il consolidamento del settore e aumentare la quota di mercato, migliorando la redditività” annuncia l’amministratore delegato di Lenovo Yang Yuanqing definendo “la situazione contestualmente più difficile degli ultimi anni”, e spiegando che il gruppo punterà sempre meno sul mercato cinese. Yang tuttavia non perde le speranze relative al mercato mobile: “Credo ancora che siamo in grado di vincere e che la decisione di acquistare Motorola sia stata giusta”

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