La Vespa debutta in Nepal. Svalutazione yuan può essere un’opportunità

Un momento della presentazione internazionale della nuova Vespa Sprint della Piaggio, presso l'hotel Palazzo Montemartini, Roma, 25 marzo 2014. ANSA / ANGELO CARCONI
Un momento della presentazione internazionale della nuova Vespa Sprint della Piaggio, presso l'hotel Palazzo Montemartini, Roma, 25 marzo 2014. ANSA / ANGELO CARCONI
Un momento della presentazione internazionale della nuova Vespa Sprint della Piaggio, presso l’hotel Palazzo Montemartini, Roma, 25 marzo 2014.
ANSA / ANGELO CARCONI

MILANO. – Piaggio punta al Nepal, dopo aver conquistato l’India, per sconfinare poi in Sri Lanka e Bangladesh. Due anni dopo il lancio della Vespa Vx per il subcontinente indiano, il Gruppo di Pondedera si porta sul Tetto del Mondo ed inaugura di tre punti vendita a Kathmandu insieme al partner locale D-Lifestyles, controllato dal gruppo Dev Jyoti, attivo nei beni di largo consumo, nell’informatica e nell’energia.

Nei saloni della Capitale nepalese saranno esposte e commercializzate la Vespa Vx, versione semplificata della Lx, lanciata sul mercato indiano nel giugno del 2013, e la sorella sportiveggiante S125. Entrambi gli scooter sono prodotti nello stabilimento indiano di Bramati, inaugurato nell’aprile del 2012.

Piaggio guarda anche alla Cina, dove ha recentemente inaugurato una nuova concessionaria per Moto Guzzi, e non teme la svalutazione dello yuan, che, anzi, può essere una risorsa. La mossa della Banca Centrale Cinese, spiega Colaninno, “non è destinata ad avere un impatto negativo sulle nostre operazioni e può essere, al contrario, una positiva opportunità”. “Da un lato – fa notare – il mercato cinese delle due ruote ‘premium’ presenta ancora volumi decisamente bassi, per i noti vincoli normativi relativi all’uso delle due ruote nelle aree metropolitane”. “Dall’altro – incalza – il Gruppo in Cina è da anni socio paritetico in una joint venture produttiva con sede a Foshan, nel Guangdong, le cui attività di export avevano perduto in parte la propria competitività proprio a causa dell’apprezzamento del renminbi (lo yuan, ndr), e ora potranno trovare nuovo impulso grazie alla svalutazione della moneta cinese”.

Del Nepal Colaninno ha sottolineato la “reazione particolarmente positiva in termini di ordini” registrata a Katmandu, che incoraggia il Gruppo che ha mosso il “primo passo di un programma di crescita che ci porterà a essere presenti anche in nuovi mercati come Sri Lanka e Bangladesh”, ha aggiunto.

L’india invece è il mercato che ha dato più soddisfazione a Piaggio nel settore delle due ruote, con un fatturato di 11,3 milioni in crescita del 35,9%. In Europa e in America la crescita è stata del 5,2% a 394,4 milioni, mentre in Asia-Pacifico le vendite sono cresciute del 19,4% a 90,5 milioni. Nel settore scooter Piaggio ha registrato ricavi in crescita per il marchio Vespa (+9,3% a livello mondiale) e per la gamma di scooter a tre ruote Piaggio Mp3 (+24%). In rialzo anche il settore moto (Guzzi +24,7% e Aprilia +16,4%) mentre in India Piaggio ha consolidato la leadership di mercato nel trasporto merci (55,4% contro il 52,6% del primo semestre 2014).

(di Paolo Verdura/ANSA)

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