Il Pil cresce a sorpresa in Grecia, ma arriva la stangata del fisco

Alexis Tsipras

ROMA. – Cresce a sorpresa l’economia della Grecia nel secondo trimestre ma l’euforia rischia di durare lo spazio di un pit-stop con l’arrivo di una stangata fiscale che colpirà agricoltori, isole e marina mercantile. Il Pil greco nel periodo aprile-giugno, ossia prima che venissero imposti i controlli sui capitali, è cresciuto dello 0,8% contro stime per una contrazione dello 0,5% mentre su base annua ha segnato un rialzo dell’1,5%, secondo i dati diffusi dall’Istat ellenico.

Gli analisti attribuiscono la sorprendente crescita dell’economia ad una ripresa dei consumi e ad un ottimo inizio della stagione estiva in Grecia. Ma i buoni dati macroeconomici del secondo trimestre resteranno ben presto solo una goccia nell’oceano con l’arrivo di una raffica di nuove e più pesanti misure fiscali per i greci, col disegno di legge in discussione al Parlamento che rientra nel terzo piano di salvataggio della Grecia concordato dal governo di Alexis Tsipras con i creditori internazionali. Il provvedimento prevede misure che devono essere attuate immediatamente, come quelle che dovranno entrare in vigore entro il prossimo ottobre nel quadro del bilancio 2016.

Le misure da passare subito comprendono le nuove tasse sul gasolio per gli agricoltori che vanno da 66 euro per 1.000 litri a 200 euro per 1.000 litri dal primo ottobre 2015 e passeranno a 330 euro, sempre per 1.000 litri, dal primo ottobre 2016. La tassa sul reddito degli agricoltori da versare in anticipo passerà dal 27,5% al 55% mentre l’imposta complessiva sul reddito della stessa categoria è destinata a salire dal 13 al 20% nel 2016 e al 26% nel 2017. Anche gli introiti degli istituti per l’istruzione privata (i ‘frontistiria’, dove la maggior parte dei greci iscrive i figli per ovviare alle carenze della scuola pubblica), che in passato erano esenti da imposte, d’ora in poi saranno tassati al 23%.

Le agevolazioni sull’Iva, sinora applicate per le isole, saranno completamente abolite entro la fine del 2016 in tre fasi successive a partire dal primo ottobre 2015 fino al primo gennaio 2017. Gli interessi sui debiti scaduti nei confronti dello Stato pagabili in 100 rate aumenteranno dal 3 al 5% per gli importi superiori ai 5.000 euro mentre gli importi inferiori a questa cifra non saranno soggetti ad interessi purché soddisfino determinate condizioni.

Anche il vitale settore della marina mercantile sarà oggetto di nuovi aumenti delle tasse: tra l’altro, la tassa sul tonnellaggio è destinata ad aumentare del 4% all’anno tra il 2016 e il 2020 mentre un contributo speciale da parte dei vettori cargo stranieri resterà in vigore fino al 2019. Sempre oggi l’agenzia greca per le privatizzazioni (Taiped) ha annunciato i termini per presentare le offerte per i due principali porti della Grecia: il Pireo e quello di Salonicco, e per le ferrovie di Stato Trainose. Per il Pireo la scadenza è ottobre 2015, per le ferrovie novembre 2015 mentre per il porto di Salonicco è febbraio 2016.