Immigrazione: scontro tra Lega e Vescovi, “Galantino comunista”

Navi della speranza su cui i migranti approdano in Italia.
Navi della speranza su cui i migranti approdano in Italia.
Navi della speranza su cui i migranti approdano in Italia.

ROMA. – Non si attenua lo scontro politico sul tema immigrazione. L’eco delle durissime parole di richiamo di mons. Nunzio Galantino rivolte a opposizione e governo è ancora forte e continua a dividere partiti ed istituzioni. Sul piede di guerra, in particolare, la Lega Nord che va all’attacco del segretario dei vescovi italiani. In una intervista al Corriere della Sera il leader del Carroccio Matteo Salvini non risparmia nuove critiche alla Cei e la accusa ancora una volta di speculare sui profughi.

“A pensar male – dice – viene da credere che Galantino voglia difendere il business miliardario che una parte minoritaria della Chiesa coltiva grazie agli immigrati. Conosco di uomini di Chiesa – aggiunge – che non la pensano come questo vescovo comunista”. Contro il Carroccio si schiera il quotidiano dei vescovi italiani Avvenire: “C’è chi blatera e insulta per pessima politichetta e c’è chi si spende”, scrive il direttore Marco Tarquini in un editoriale.

Le parole di Salvini suscitano una levata di scudi da parte di parlamentari cattolici e non. “E’ evidente che la Chiesa – sottolinea la deputata di Ap Paola Binetti – non può prendere lezioni sul tema della accoglienza degli immigrati”. Più netto il giudizio del deputato Pd Khalid Chaouki: “Il vero nemico che fa paura rimane la disumana indifferenza di fronte alle sofferenze di migliaia di profughi che per i Salvini potrebbero anche morire”.

L’esecutivo non entra nel vortice di polemiche. A rendere evidente lo stupore e l’irritazione per un attacco giudicato “ingeneroso” è il sottosegretario Riccardo Nencini che rivendica l’operato del governo sul tema immigrati. “Parlano i fatti – spiega – L’Italia, di fatto in solitudine, ha salvato dal mare centinaia di migranti. E’ paradossale venire accusati da Salvini per troppa umanità e contestualmente da monsignor Galantino per poca solidarietà. È tempo di chiarire”. E gli fa eco il deputato dem Matteo Colaninno: “Il governo ha fatto moltissimo e tutto ciò che andava fatto, e comunque ben più degli altri governi che ora sbandierano miracoli che non hanno fatto e che nessuno ha visto”.

Diverse le sensibilità all’interno di Forza Italia. Il senatore Maurizio Gasparri, già protagonista di un durissimo attacco nei confronti di Galantino, rincara la dose: “Noi cattolici italiani – afferma – cosa abbiamo fatto di male per vedere alla segreteria della Cei una persona così inadeguata e tale considerata dal 90 per cento dei Vescovi?”. Il capogruppo azzurro a palazzo Madama Paolo Romani, invece, chiama in causa il governo Renzi: “Siamo tenuti ad intervenire in Libia con forze militari ed altamente specializzate – afferma – È ormai tempo che l’Onu decida o, in caso contrario, la comunità internazionale, su impulso dell’Italia, si assuma le sue pesanti responsabilità”.

Anche il M5S fa sentire la propria voce, dopo le divisioni interne dei giorni scorsi sul reato di immigrazione clandestina. “Per aprire un dibattito serio sull’emergenza migratoria – scrive Roberto Fico su facebook – ci vorrebbe un governo sincero e coraggioso. Io credo sul serio che un giorno l’avremo, un vero governo”.

Di “governo criminale”, infine, parla la presidente di Fdi-An Giorgia Meloni che annuncia l’avvio di una raccolta firme per “una class action insieme ai sindaci contro un Governo che impone ai Comuni l’accoglienza degli immigrati.

(di Teodoro Fulgione/ANSA)