Maltempo: è una domenica d’autunno. Neve in Valle d’Aosta

Ombrelloni chiusi a causa del maltempo sulla spiaggia di Riccione, 16 agosto 2015. ANSA/ GIORGIO BENVENUTI
Ombrelloni chiusi a causa del maltempo sulla spiaggia di Riccione, 16 agosto 2015. ANSA/ GIORGIO BENVENUTI
Ombrelloni chiusi a causa del maltempo sulla spiaggia di Riccione, 16 agosto 2015. ANSA/ GIORGIO BENVENUTI

ROMA. E’ una domenica d’autunno e quasi d’inverno in Val d’Aosta. Il maltempo cominciato sabato al Centronord si è esteso anche al Centrosud con pioggia, vento e disagi. Allerta temporali su gran parte del Paese. Lo indica un nuovo avviso meteo della Protezione civile. In particolare, le precipitazioni persistono sul Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. Poi Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia. Valutata per oggi, domenica, una criticità ‘arancione’ (secondo di tre livelli) per rischio idrogeologico su basso Lazio, coste di Campania e Molise, nonché su buona parte di Basilicata, Puglia settentrionale e Calabria tirrenica settentrionale.

Forte pioggia in Campania, vigili fuoco al lavoro
Forti piogge sulla Campania nelle prime ore della mattina. A Napoli e provincia le squadre dei vigili del fuoco in servizio sono impegnati in verifiche dopo richieste di intervento di numerosi cittadini. Infiltrazioni d’acqua – secondo quanto si apprende dalla centrale operativa dei vigili del fuoco – si sono verificate in particolare nella zona della periferia orientale di Torre del Greco, nel Napoletano.

Neve a 2.700 metri in Valle d’Aosta
Scenario autunnale in Valle d’Aosta: quota neve a 2.700 metri, 13 gradi nel capoluogo, 11 a Courmayeur e 7 a Cervinia. Le intense precipitazioni sono ormai in via di esaurimento, fa sapere l’ufficio meteo regionale. Fino a mercoledì la situazione sarà “variabile”, da giovedì “molto probabile” il ritorno dell’estate. Da venerdì si sono cumulati dai 40 ai 65 mm di precipitazioni nel settore centro occidentale della regione e da 70 ai 129 (a Grange di Lillianes) in quello orientale.

Pioggia e forte vento, blackout in Veneto
Una pioggia incessante e un fortissimo vento, durati poco più di un’ora, hanno fatto temere il peggio sabato in Veneto dove, fortunatamente, non si sono registrati danni ingenti. Il maltempo che si è abbattuto sulla regione ha causato la caduta di numerose piante, di coppi e cornicioni, qualche impalcatura, allagamenti e in varie zone, specie nel trevigiano, vari black-out. Non c’è stato il pericolo di smottamenti in montagna.

A Venezia coppi e cornicioni sono volati via dai tetti come fossero fuscelli. Al Cavallino c’è stato un fuggi fuggi da un campeggio dopo la caduta di alcune piante e lo sradicamento dalla terra delle tende degli ospiti. Altri comuni lagunari come Chioggia e Cavarzere sono stati investiti in pieno dal maltempo. Così come il padovano e il veronese.

Nel trevigiano si sono contati vari blackout elettrici dovuti anche a corti circuiti che hanno sprigionato piccoli incendi. Alcune case sono rimaste al buio per oltre quattro ore, senza che gli utenti fossero informati dello stato del guasto dai tecnici dell’Enel, che hanno comunque operato per ripristinare l’energia elettrica. Un albero caduto su una cabina del gas, a Casale sul Sile, ha di fatto interrotto l’erogazione. Incessante il lavoro dei vigili del Fuoco nella regione, subissati da telefonate di cittadini in difficoltà.

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