Grecia: la parola ai Parlamenti. Schaeuble invita a votate sì

A Greek flag flutters next to visitors overlooking the city from the Acropolis hill in Athens, Greece, Friday, Aug. 14, 2015. (ANSA/AP Photo/Giannis Papanikos)
A Greek flag flutters next to visitors overlooking the city from the Acropolis hill in Athens, Greece, Friday, Aug. 14, 2015. (ANSA/AP Photo/Giannis Papanikos)
A Greek flag flutters next to visitors overlooking the city from the Acropolis hill in Athens, Greece, Friday, Aug. 14, 2015. (ANSA/AP Photo/Giannis Papanikos)

ROMA. – Dopo il via libera dell’Eurogruppo al terzo salvataggio da 86 miliardi di euro, Atene attende ora l’approvazione da parte del Bundestag e dei Parlamenti dell’Eurozona che devono esprimersi per incassare il primo versamento da 26 miliardi di euro. Il parlamento tedesco voterà il piano mercoledì prossimo ma la cancelliera Angela Merkel dovrà far fronte alla ribellione di molti suoi deputati nella Cdu, fortemente contrari a dare nuovi soldi alla Grecia. Per questo il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, ha invitato in una lettera ai parlamentari Cdu a votare sì, perchè il salvataggio è “la decisione giusta”. Berlino ribadisce ancora una volta che il taglio del debito greco è fuori discussione, ma esiste uno “spazio di manovra” per alleggerirlo.

Sempre mercoledì, si riunirà poi anche il board dell’Esm per dare la sua approvazione al piano. In un’intervista alla Zdf inoltre, il ministro si è detto “sicuro” che il Fondo monetario internazionale verrà coinvolto nel programma di salvataggio, ha definite le condizioni del Memorandum “molto generose” e ha riconosciuto gli enormi cambiamenti compiuti dal Governo di Atene.

Intanto, proprio ad Atene, è “molto probabile” che il premier Alexis Tsipras chieda un voto di fiducia al suo governo sul terzo salvataggio del Paese, dopo che in parlamento il piano è stato approvato con i voti dell’opposizione, ha riferito il ministro dell’energia e dell’ambiente, Panos Skourletis. La prima tranche da 26 miliardi sarà suddivisa in due sub-tranche. Una da 10 miliardi sarà disponibile immediatamente per la ricapitalizzazione delle banche mentre la seconda, da 16 miliardi per coprire tutte le altre esigenze finanziarie, sarà versata in più volte, cominciando con 13 miliardi entro il 20 agosto in modo che Atene possa rimborsare 3,2 miliardi alla Bce.

L’accordo con i creditori dà un po’ di sollievo ai titoli di Stato ellenici. Il rendimento del decennale greco scende infatti sotto la soglia del 9% per la prima volta da febbraio scorso. E pure la Borsa di Atene ne beneficia, chiudendo la seduta a +1%. Ma il successo del terzo piano di salvataggio viene messo sotto la lente dalla Bundesbank. Nel suo bollettino mensile la Banca Centrale tedesca spiega infatti che la chiusura delle banche greche e il controllo sulla circolazione dei capitali hanno “sensibilmente danneggiato” lo sviluppo economico generale della Grecia, pertanto “sono da attendere grandi perdite per il 2015” nell’economia, aggiunge il bollettino, citando le aspettative della maggior parte degli economisti, che prevedono la recessione e annunciano un crollo del 2%.

I presupposti di base per il successo del programma, sottolinea la Banca Centrale tedesca, sono “la realizzazione rapida di riforme nella direzione di un modello economico competitivo, e di una più efficiente struttura statale; e che le finanze pubbliche siano portate su un percorso di consolidamento duraturo”. E su questo spetta al governo greco una “svolta”.

(di Alfonso Abagnale/ANSA)

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