Non si fermano gli sbarchi, soccorsi 537 migranti

Migrants disembark from the Swedish Fire Fighting Vessel KVB 001 POSEIDON, at the Reggio Calabria harbor, Southern Italy, Wednesday, Aug. 12, 2015. Some 417 migrants were rescued in the Mediterranean Sea and taken to Reggio Calabria. (ANSA/AP Photo/Adriana Sapone)
Migrants disembark from the Swedish Fire Fighting Vessel KVB 001 POSEIDON, at the Reggio Calabria harbor, Southern Italy, Wednesday, Aug. 12, 2015. Some 417 migrants were rescued in the Mediterranean Sea and taken to Reggio Calabria. (ANSA/AP Photo/Adriana Sapone)
Migrants disembark from the Swedish Fire Fighting Vessel KVB 001 POSEIDON, at the Reggio Calabria harbor, Southern Italy, Wednesday, Aug. 12, 2015. Some 417 migrants were rescued in the Mediterranean Sea and taken to Reggio Calabria. (ANSA/AP Photo/Adriana Sapone)

ROMA.- La bella stagione continua a favorire gli arrivi di migranti sulle ‘carrette del mare’: in due operazioni distinte sono stati soccorsi complessivamente 537 migranti che viaggiavano a bordo di imbarcazioni precarie e in difficoltà, una a circa 170 miglia a sud-est delle coste italiane e l’altra al largo delle coste libiche. A coordinare le operazioni di salvataggio, la Centrale Operativa della Guardia Costiera a Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Un barcone in difficoltà, con a bordo 432 persone tra le quali molte donne e bambini, ha lanciato l’Sos – come avviene di solito – tramite un telefono satellitare ed è stato raggiunto e soccorso dalla nave Diciotti della Guardia Costiera, a circa 170 miglia a sud-est della Sicilia. Tra i migranti 60 donne, di cui una incinta e 56 minori, tutti di presunte origini siriane. Successivamente, 73 uomini sono stati trasbordati su un pattugliatore della Guardia di Finanza, inserito nel dispositivo Triton, che ha preso parte alle operazioni. Nave Diciotti è in navigazione verso il porto di Palermo, con arrivo previsto nella tarda mattinata di domani.

L’altra operazione di soccorso ha riguardato 105 persone che viaggiavano a bordo di un gommone in precarie condizioni di galleggiabilità e che sono stati recuperati al largo delle coste libiche dalla nave militare tedesca Werra, dirottata in zona dalla Centrale operativa della Guardia costiera. Intanto sono state trasferite nella sala mortuaria dell’ ospedale Cannizzaro di Catania, per gli accertamenti autoptici, le prime salme dei migranti deceduti nella strage di Ferragosto, che ha provocato 49 morti. Le salme erano state fatte sbarcare lunedì scorso in Sicilia dalla nave norvegese Siem Pilot insieme con 416 immigrati. Altre salme dovrebbero arrivare nelle prossime ore.

Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera catanese Angelo Pellicanò, rispondendo alla richiesta della Procura della Repubblica, ha reso disponibili locali, strumenti e celle frigorifere. I primi cadaveri sono stati portati nella camera necroscopica a disposizione dell’autorità giudiziaria. Di molte delle persone che arrivano in Italia attraverso gli sbarchi si perdono poi le tracce, soprattutto quando non si tratta di richiedenti asilo (persone in fuga da situazioni di guerra o di persecuzione, per le quali viene aperta una procedura e che vengono ospitati in attesa dell’esito della domanda) ma di immigrati per motivi economici.

Nel salernitano otto marocchini privi di documenti sono stati sorpresi dai carabinieri di Montecorvino Pugliano mentre si recavano al lavoro nelle campagne della Piana del Sele, stipati su una station wagon condotta da un altro marocchino, probabilmente il ‘caporale’. Tutti e nove gli stranieri, secondo quanto accertato dai carabinieri, erano arrivati in Italia lo scorso maggio attraverso uno sbarco a Lampedusa.

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