La serie A parte col botto: Juve, Napoli e Milan al tappeto

Delusione di Kingsley Coman della Juventus al termine della partita durante la prima giornata del Campionato di Serie A 2015/2016 presso lo Juventus Stadium, Torino, 23 Agosto 2015 ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO
Delusione di Kingsley Coman della Juventus al termine della partita durante la prima giornata del Campionato di Serie A 2015/2016 presso lo Juventus Stadium, Torino, 23 Agosto 2015 ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO
Delusione di Kingsley Coman della Juventus al termine della partita durante la prima giornata del Campionato di Serie A 2015/2016 presso lo Juventus Stadium, Torino, 23 Agosto 2015 ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

ROMA. – Sembra capodanno ma è passato da poco Ferragosto. La serie A comincia con i botti e una classifica con le grandi già in crisi. Dopo il pari della Roma perdono la Juve, il Napoli e il Milan, con l’Inter che vince in recupero in superiorità numerica. Ma è il ko clamoroso della Juve, che perde in casa con l’Udinese, che fa rumore. Thereau alla distanza bastona una squadra lenta, stanca e prevedibile. Per Allegri e’ un ko da non sottovalutare.

Cade alla distanza anche il nuovo Napoli di Sarri che cede al solito Sassuolo in grande spolvero mentre la Fiorentina – sorpresa del calcio estivo – supera d’autorita’ un Milan dalla difesa fragile. Un gol di Jovetic al 48′ st consente all’Inter di superare con immane fatica un’ottima Atalanta. La serie A regala anche la gioia della Samp, che travolge 5-2 il Carpi, le vittorie esterne di Torino e Chievo e il successo del Palermo all’ultimo respiro contro il Genoa. Riparte la stagione che portera’ agli Europei e su Sky e’ regolarmente al suo posto Ilaria D’Amico in dolce attesa (restera’ in trasmissione fino a dicembre).

Il colpo grosso lo fa l’Udinese che affonda il bisturi sugli errori e i forfait bianconeri infliggendo un ko storico, il primo in casa all’avvio della stagione. Decide Thereau dopo che i friulani si erano chiusi bene. Grande difesa con Hertaux e Danilo, regia provetta di Fernandes, con Colantuono che comincia da star. Nella Juve manca personalita’ e in attacco tanto fumo. Poche idee,Pogba confuso, difesa alla fine messa in scacco da Thereau e Zapata.

Alla sfida di domenica all’Olimpico due grandi deluse con la Roma che cerca notizie dal mercato e deve gestire anche la momentanea ira di De Rossi per la sostituzione di Verona. Tempi duri per il Milan, in linea col precampionato. Paulo Sousa da’ una lezione a Mihajlovic con la Fiorentina che vince al di la’ del 2-0 (punizione gioiello di Marco Alonso e rigore di Ilicic). La difesa baby rossonera fa acqua: Ely si fa espellere dopo 37′, Romagnoli procura il rigore. L’attacco non punge e non sembra che le cose possano cambiare con l’arrivo di Balotelli. I viola proseguono sulla scia del precampionato e sembrano avviati a un’ottima stagione.

Solo una zampata di Jovetic nel recupero salva al serata di Mancini e di un’Inter in difficolta’: Icardi si fa male nel riscaldamento, vuole giocare (la prima da capitano) e deve uscire dopo 15′. Molte azioni, tanta volonta’ ma l’Atalanta di Reja regge bene l’urto, poi resta in dieci per l’espulsione di Carmona e l’Inter prima coglie un palo don Palacio poi incassa tre punti con una magia di Jovetic.

A corrente alternata anche il Napoli di Sarri che a Reggio Emilia passa dopo 3′ con Hamsik poi subisce il pari con una splendida combinazione Berardi-Floro Flores. A tratti buona personalità della squadra (e del tecnico, che sostituisce Higuain) ma alla distanza il Sassuolo conferma la sua sostanza anche senza Zaza e trova con Sansone il gol che stende i partenopei mettendo in difficolta’ subito il nuovo allenatore.

Finisce male l’esordio delle matricole Carpi e Frosinone. La squadra di Castori ha un impatto tremendo con una Sampdoria champagne: doppiette di Eder e Muriel in 33′ e 5-2 finale che rivitalizza Zenga dopo l’eliminazione in Europa League. Muriel soprattutto e’ scatenato e manda in visibilio lo stadio: applausi anche per Cassano che entra nel finale. Il Frosinone comincia bene col vantaggio di Soddimo, poi alla distanza l’esperienza di Quagliarella e la classe di Baselli ribaltano il risultato.

Impatto deludente per l’Empoli che domina il primo tempo col Chievo e passa con Saponara. Blackout a inizio ripresa e il Chievo ‘bissa’ tre volte proseguendo nella striscia positiva dell’ultimo torneo. Dopo due traverse il Palermo chiude la sfida col Genoa nel recupero. E cosi’ i siciliani si portano in testa alla classifica con Lazio, Udinese, Sampdoria, Inter, Fiorentina, Torino, Chievo e Sassuolo. Le altre grandi per ora inseguono.

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